ATLETICA: BERTONI QUARTA AGLI EUROPEI A SQUADRE NEI 3000 SIEPI

La gara dei 3000 metri siepi ai Campionati Europei a squadre di Lille ha visto una grande protagonista, oltre alla vincitrice, e questa protagonista è stata Francesca Bertoni: capace di prendere in mano le redini di una competizione così importante dall’inizio alla fine.

La giornata. Il programma prevedeva un pomeriggio denso di appuntamenti per tutta la Formazione Azzurra, la gara dei 3000 siepi era in programma alle 16:08. Le condizioni climatiche, migliori rispetto all’inizio della settimane, sono state buone, caratterizzate ogni tanto dal vento.

La gara. Lo schieramento delle atlete sulla linea di partenza ha visto Francesca Bertoni come seconda a partire dal cordolo della pista. Poco dopo lo sparo del via la giovane tedesca Gesa Krause ha preso il largo lasciando il gruppo di inseguimento ad una decina di metri di distanza. A prendere il comando delle atlete è stata proprio la pavullese Francesca Bertoni che ha mantenuto la posizione di testa per tutta la durata della gara. La corsa fluida, il passo giusto e il pieno controllo dell’andatura hanno fatto da padrone. Al suono della campana le atlete si sono scatenate in un ultimo giro di fuoco.

La Bertoni ha a che fare con avversarie decise a conquistare le migliori piazze del podio, nonostante ciò la modenese bene l’ultima riviera portandosi al secondo posto quando mancano poco meno di 100 metri al traguardo, consentendole di superare in spinta anche l’ultima barriera. Lo scatto fianale ha visto però la rimonta di due atlete che hanno avuto la meglio su di lei. Secondo posto per Lennie Waite con 9’43”33, terzo per Irene Sànchez e uno splendido quarto posto per Francesca Bertoni con il nuovo record personale di 9’43”80, quarta Sèkanove Lucie in 9’43”88, per un totale di cinque atlete in mezzo secondo.

Dati tecnici. Il crono registrato dalla Bertoni, allenta a Modena dal Prof. Luciano Gigliotti, è il terzo tempo di sempre in Italia, dopo Elena Romagnolo e Giulia Martinelli. Il tempo di 9’43”80 corso nel 2016 le sarebbe valsa la qualificazione ai Campionati Europei di Amsterdam e alle Olimpiadi di Rio de Janeiro. Quest’anno invece è di poco al di sopra di quello richiesto per accedere ai Campionati Mondiali di Londra di inizio agosto dove è necessario un 9’42”00, che è comunque uno degli obiettivi nel mirino.

Le parole a caldo. L’intervista ai microfoni della stampa della FIDAL vedono una Francesca sorridente e felice. “Dopo la partenza ho visto che il ritmo di percorrenza era perfetto per me, sulla falsariga del mio personale, e mi sono sentita di prendere il comando del gruppo, cosa che mi ha anche consentito di vedere bene gli ostacoli”. Correre in nazionale inoltre regala sempre emozioni: “Questa Maglia Azzurra è stata davvero bella, indossarla e correre forte è un’emozione unica”. Non mancano i ringraziamenti a chi la aiuta tutti i giorni nella sua vita da atleta: “Sono davvero grata al mio allenatore Luciano Gigliotti e alla mia famiglia. Senza di loro non sarei mai arrivata qui”.

Il Prof. Gigliotti dice che Francesca non smette mai di crescere: “Anche oggi ha fatto una grande gara, davvero coraggiosa. Ha saputo prendere la testa del gruppo quando è stato necessario e tirare la gara senza un grande aiuto delle avversarie. Non è facile fare il personale in Coppa Europa dove di solito prevale il tatticismo, ma lei ha saputo tenere alto il ritmo e migliorarsi di 4 secondi. Ora punteremo ai Campionati assoluti di Trieste dove non sappiamo se correrà i 3000 metri siepi o i 5000 metri”.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.