CAPUANO: “GIOCARE LONTANO DAL BRAGLIA E’ UNA SCONFITTA DI TUTTI, NON SOLO DELLA PROPRIETA”

Il Modena si appresta a giocare la seconda gara di Coppa Italia, domani alle 17 al Morgagni di Forlì contro la Pistoiese e, come di consueto, essendo la vigilia del match, oggi il tecnico Ezio Capuano ha incontrato la stampa. “Siamo in una fase di costruzione – ha dichiarato il mister gialloblù – sia a livello di squadra, perché dobbiamo completarla, che sotto il profilo organico muscolare e delle varie situazioni che dobbiamo mettere in campo. Sicuramente la prima prestazione è stata vergognosa, e io non sono nemmeno d’accordo di dare l’alibi dei giocatori fuori ruolo o distratti da situazioni che non competono il campo. Noi siamo dei professionisti e abbiamo l’obbligo di pensare a quelle che sono le nostre competenze e cioè andare in campo e dare il massimo in ogni allenamento e in ogni prestazione. Domani mi aspetto molto di più rispetto all’ultima partita, ma non solo dal punto di vista del risultato. Io dico sempre “calcio d’agosto non ti conosco”, noi dovremo essere pronti, non al 100% ma almeno al 70-80%, per l’inizio del campionato, anche perché avremo un inizio non certo dei più semplici. In questo momento lavoriamo sodo in campo e anche fuori, perché abbiamo l’obbligo, secondo me, di portare a Modena giocatori importanti, degni di questa piazza e cercare di fare una squadra che possa essere quantomeno degna di questo nome“.

Capuano si è poi soffermato sulla situazione di Nolè, sembrato negli ultimi giorni ai margini della squadra, e sui nuovi arrivati Giorno e Persano. “Io non capisco perché si dica Nolè ai margini, io penso che un allenatore e una società possano fare delle scelte, poi quando c’è l’educazione e quando un allenatore si comporta in maniera schietta e leale senza fare il gioco delle tre carte penso debba essere apprezzato. Noi facciamo delle scelte di cui ci assumiamo la responsabilità. In questo caso abbiamo fatto delle scelte e questo giocatore, che ha la mia stima illimitata, non rientra nei piano tecnici del Modena del prossimo anno. Persano e Giorno invece ci saranno dal primo minuto“.

Riguardo a Giorno – continua Capuano – ho letto ieri delle eresie, che è un ala destra ad esempio. Giorno è un centrocampista che ha qualità e quantità. Mi assumo la paternità di ciò che dico, è uno dei prospetti più importanti in assoluto di tutta la Lega Pro. Era un giocatore sul quale eravamo da un mese e mezzo, abbiamo aspettato che il Parma lo mettesse sul mercato e diciamo che siamo stati bravi. Come caratteristiche è una mezzala che potrebbe anche giocare davanti alla difesa, ruolo che sicuramente ricoprirà domani. Persano invece è un giocatore strutturato e fisico. Noi dobbiamo sicuramente avere quattro attaccanti e uno deve essere per forza un Under. In tal senso penso che abbiamo preso un prospetto molto importante. Insieme a Momentè e ad altri due giocatori che ci auguriamo possano arrivare al più presto avremo dovrebbero costituire un buon reparto avanzato“.

Si parla poi della querelle sul Braglia e del fatto che si debba giocare a Forlì. “Mi auguro – dice Capuano – che sia la prima e ultima volta che si gioca lontano dal Braglia. Io ne sono convinto perché far giocare il Modena lontano dal Braglia sarebbe una sconfitta non solo della proprietà, ma anche di tutta la città e di chi governa. Il Modena non è di proprietà del singolo ma anche della città e di chi la governa“.

Sui tifosi che hanno deciso di non seguire la squadra lontano dal Braglia, il mister gialloblù ha parlatgo così: “So benissimo che verranno ad aiutarci domani quando partiremo, ogni scelta può essere condivisa o meno ma va rispettata. Sicuramente per noi sarà una grande perdita, perché anche nella partita dove siamo stati letteralmente umiliati i nostri tifosi hanno vinto. Io non smetterò mai di ringraziarli, spero che sia una decisione temporanea e ne sono convinto“.

Infine Capuano torna sulla sua scelta di restare ancora a Modena. “Sono una persona di grandi principi e quando sposo un progetto non scendo mai dalla nave. Se fossi stato Schettino sarei probabilmente affondato e non sarei sceso se non quando l’ultimo passeggero era sceso dalla nave. Quindi io sono fiero e orgoglioso di essere l’allenatore del Modena e sono sempre più convinto della scelta che ho fatto“.

 

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