CASTELFRANCO, VALIM: “POSSIAMO ANCORA MIGLIORARE. MI TROVO BENE ALLA VIRTUS”

La Virtus Castelfranco sta disputando un campionato in linea con gli obiettivi stagionali, occupando la zona alta della classifica. Della stagione in corso e della sua affascinante storia ne abbiamo parlato con la punta brasiliano Valim De Araujo Joel.

Valim, raccontaci di te. Quando hai cominciato a giocare a calcio?
Da quando mi ricordo. Da piccolo, in Brasile giocavo in mezzo alla strada con i miei amici, e da lì non mi sono mai fermato.

Perchè hai scelto di venire a giocare in Italia?
Avevo il mio bisnonno che era di Vittorio Veneto, e venne in Brasile in tempo di guerra. La mia famiglia mi ha sempre raccontato di lui, ma erano restii a tornare in Italia perchè avevano paura del cambiamento e anche della lingua. Io nel frattempo ero diventato un calciatore professionista; decisi però di rescindere il contratto e venni in Italia anche per avere la cittadinanza. Qui ho giocato negli amatori e dilettanti per mantenermi.

Questo è il tuo primo anno a Castelfranco, come ti trovi?
Mi trovo bene, la città è piccolina ma bella. La società invece è più piccola rispetto ad altre in cui ho giocato, come l’Imolese o la Sanbenedettese, ma dietro ha una figura importante come il patron Paolo Chezzi, una persona molto corretta e appassionata che vive per il calcio.

Parliamo della stagione. Siete in linea con gli obiettivi prefissati oppure puntate a qualcosa di più?
Ogni partita è importante e finchè non finisce il campionato daremo il massimo per fare sempre meglio. Attualmente potremo fare di più, vista la rosa della squadra. Però è ancora presto: ci sono ancora molti match da giocare e punti da raccogliere. Secondo me, il prossimo mese sarà decisivo per il prosieguo della stagione.

Qual era il tuo idolo da piccolo e invece, qual è il giocatore a cui ti ispiri adesso?
Da piccolo il mio idolo era Romario, perchè il primo Mondiale che mi ricordo è quello del ‘94. In quell’anno vincemmo in finale con l’Italia e Romario fu uno dei migliori. In seguito ce ne sono stati altri come Kakà, Ronaldo il “Fenomeno”. Adesso mi ispiro a Cristiano Ronaldo, per come si allena e per come vive per il calcio. Il mio ruolo? In questo momento sto facendo la seconda punta, perchè me l’ha chiesto il mister. Per caratteristiche e impegno posso giocare anche in altri ruoli.

Come vedi il Brasile nei prossimi mondiali in Russia?
Quest’anno bene, sicuramente meglio rispetto alle scorse edizioni. Penso che la differenza la faccia l’allenatore; anche gli anni passati il Brasile aveva una squadra molto forte e aveva fenomeni che sopperivano i problemi tattici. Ora i tempi sono cambiati e la squadra è cresciuta molto sotto questo aspetto, riuscendo a competere con le formazioni europee più disciplinate tatticamente.

Hai altre passioni oltre al calcio? Cosa ti piace fare nel tempo libero?
Io vivo per il calcio. Mi piace guardare tante partite, anche durante il tempo libero.

MA

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