EDITORIALE – MODENA, CON GOZZI DIFESA TOP. IN ARRIVO UN BIG IN ATTACCO?

Il punto sul mercato canarino giunti quasi al termine del calciomercato estivo. Una squadra che punta al top grazie ai grandi nomi scelti da Tosi

Il mercato canarino pareva essere pressochè chiuso a fine luglio tanto da stracciare la più ottimistica previsione fatta ad inizio estate. Il DS Tosi ha creato una squadra top per la categoria, con innesti molto importanti sia dal punto di vista dell’esperienza per la Serie D oltre che per la presenza di giovani di ottime prospettive. Tutto è filato liscio fino all’addio inaspettato dell’attaccante Brega, uno degli ultimi acquisti giallo blu e ottimo profilo per la categoria, a causa di problemi personali. Da qui un “fuggi fuggi” che ha destato non pochi sospetti con l’uscita del portiere Martorel e del terzino Favre, non adatti alla categoria secondo lo staff di Apolloni. Il tutto si è concluso con la rescissione del contratto forse più inspiegabile delle quattro con Cacioli che abbandona la Ghirlandina. Il Motivo? Molto probabilmente ha notato che la sua titolarità era a rischio a causa della concorrenza e non si è fatto sfuggire presumibilmente offerte importanti da piazze altrettanto storiche (Bari? Reggiana?). La società canarina è stata costretta quindi a tornare sul mercato e, nel pomeriggio di oggi, è stato ufficializzato forse uno dei ritorni più acclamati ed attesi di tutto l’ambiente canarino: il trentaduenne Gozzi ha rescisso il suo contratto con l’Alessandria e ritorna in gialloblu per giocare la sua nona stagione sotto la Ghirlandina. Un colpo da maestro voluto sia per rinforzare la squadra ma anche per rassicurare l’ambiente canarino. Con la coppia di difensori come Gozzi e Perna, contando anche Dierna e Berni, la retroguardia canarina si candida, almeno sulla carta, come la migliore di tutta la Serie D.

Senza dimenticare il futuro, la rosa è stata ampliata grazie al tesseramento del promettente centrocampista proveniente dalla Fermana, Massaroni, oltre al terzino Gerace. E’ da monitorare ulteriormente anche il portiere classe 99′ Dieye il quale si sta allenando con i ragazzi di Apolloni e pare aver convinto lo staff. Non è da escludere che la società possa ulteriormente spingere sul mercato dei portieri cercando un classe 2000 da alternare anche con la Primavera gialloblu.

Negli ultimi giorni è spuntata alle cronache una grana inaspettate chiamata gergalmente “caso Ferrario“. L’attaccante ex Pergolettese non si è avvalso della facoltà di svincolarsi dalla sua ex squadra a fine stagione e quindi, attualmente, il suo cartellino è ancora in loro possesso. Un errore sia del giocatore che del procuratore dato che la Pergolettese adesso chiede circa 50 mila euro a Salerno e soci per assicurarsi l’attaccante. Si sta trattando, ma non dovrebbero esserci troppi dubbi nel vedere il capocannoniere della scorsa stagione ufficialmente con i colori gialloblu sulla maglia.

La società interverrà però per colmare il buco lasciato in attacco dall’addio di Brega: si pensa ad un ottimo colpo come l’attaccante del Padova Chinellato, in uscita dal club scudato, al quale sarebbe già stata ufficializzata una proposta.  In alternativa è svincolato Melandri, attaccante ex Parma già allenato da mister Apolloni al tempo della serie D con il club ducale. Non è da escludere che il nome possa spuntare dall’elenco degli svincolati, dopo il fallimento di Reggiana e Cesena ci sono da valutare profili molto intriganti con i quali trattare l’ingaggio ( Cacia?). C’è però un sogno che accomuna la tifoseria e la società e prende nome del “Diablo” Granoche, completamente fuori dal progetto della società spezzina che ne detiene il cartellino. Il direttore sportivo bianconero, Guido Angelozzi, ha confermato l’intenzione del club di volersi privare dell’attaccante il quale ha però richieste sia dalla Triestina in Serie C che dalla terra natale con il Nacional de Montevideo che vorrebbe riportarlo in Uruguay. Un sogno difficile, quasi impossibile da realizzare ma si sa, il bello del calciomercato è anche la sua imprevedibilità…

Andrea Pellacani

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