LA SERIE D ENTRA NEL VIVO: IL MESE DI CASTELFRANCO E CASTELVETRO

“Non siamo partiti bene, è colpa nostra e dobbiamo rimboccarci le maniche”. È proprio Fabio Sacenti (intervistato per Vivo Castelfranco in uscita mercoledì 21 settembre) a indicare la strada giusta per le prossime gare di campionato del Castelfranco, quando la Serie D entrerà davvero nel vivo. Archiviate le prime due uscite stagionali in cui la truppa di Chezzi ha racimolato solamente un punticino in classifica, dopo lo 0-0 casalingo contro i neopromossi del San Donato Tavarnelle e la sconfitta, certamente evitabile, in quel di Budrio, avversario il Mezzolara. Uno 0-1 che lascia gli emiliani ancora a secco per quanto riguarda i goal realizzati. Ma, spesso, la società biancogialla parte con il freno a mano tirato, per cui non si respira aria di preoccupazione in casa Chezzi, già proiettati al prossimo match interno contro la Pianese. La società toscana ha totalizzato invece tre punti, in virtù di una vittoria e di una sconfitta. L’ultima di settembre vedrà invece impegnata la Virtus nella mini-trasferta di Correggio, avversario (la Correggese) che gli addetti ai lavori indicano tra le favorite quantomeno per la zona playoff.  Il pullman della squadra dovrà poi immettere più benzina nel serbatoio sette giorni dopo, quando il calendario presenta il Ravenna in esterna, prima di tornare al “Ferrarini” il 9 ottobre nel difficile impegno contro lo Scandicci, società amica che però, in campo, non farà sconti. Infine, ad esattamente un mese da oggi, il 16 ottobre, prima tappa al di fuori di Emilia e Toscana: direzione Rovigo, avversaria l’Adriese, alla quarta partecipazione in D dal 2000 ad oggi.

Nelle prime due giornate è andata parzialmente meglio all’altra compagine del modenese inserita nel girone D del campionato, il Castelvetro. I tre punti sono stati raccolti tutti all’esordio (storico) nella competizione, per di più in trasferta, contro la Colligiana. Un secco 2-0, passato però in secondo piano nella mente di mister Serpini in seguito alla sconfitta interna contro il Lentigione di Amadei. Al “Braglia” un rigore nel finale ha condannato i padroni di casa, comunque meno brillanti e più contratti rispetto alle primissime uscite stagionali. Avranno comunque modo di rifarsi martedì 2o settembre (e non domenica per dar respiro al terreno del “Braglia”) contro il Delta Rovigo, altra avversaria che punta alle zone alte della graduatoria (solo nel biennio 2012-2014 calcava i campi di Lega Pro). Poi la Pianese in trasferta il 25 settembre. Sfida interessante quella che dovrebbe esserci il 2 ottobre (il condizionale d’obbligo sulla data effettiva di gioco…): infatti il Ribelle, ad oggi a punteggio pieno, fa tappa a Modena, mentre nella prova del nove i biancoblù torneranno ancora in Toscana, stavolta a San Giovanni Valdarno. In programma il duello contro la Sangiovannese, importante test di maturità. Fra trenta giorni gara sulla carta abbordabile, benché in trasferta, a Rignano sull’Arno. Ancora in Toscana quindi, contro la Rignanese, altra novità di stagione, che però non si è ancora ambientata al meglio: due gare, zero goal fatti e altrettanti punti in classifica.

Dalla Serie A alla terza categoria, lo sappiamo, la vox populi dei tifosi è spesso decisiva. E capita che i supporter abbiano pazienza nei confronti dei propri beniamini nelle prime due o tre giornate. Poi, bisogna cominciare a macinare gioco e soprattutto punti. Ed è esattamente quello che chiede Marcello Chezzi per il Castelfranco, nel tentativo di guadagnare terreno rispetto ai bassifondi e riuscire a creare al più presto una sorta di zona cuscinetto per non rimanere invischiati in un fango pericoloso. La salvezza si conquista adesso, nel cuore e nel vivo della stagione. Sulla carta è lo stesso diktat del Castelvetro, che però è vista da molti esperti come formazione pronta già da subito, se non al salto, quantomeno alla parte sinistra della classifica. Solo il tempo e i risultati sapranno dircelo, senza più la Coppa Italia ad intaccare la settimana tipo. Fra trenta giorni, pressoché a metà del girone di andata, il campo schiarirà la situazione.

di Gigi Ferrante