MISTER BOLLINI: “NON SIAMO STATI TUTELATI, IN SETTIMANA LAVOREREMO SODO. DUCA, SCELTA TECNICA”

Non accampa scuse Mr. Bollini al termine dell’esordio sulla panchina giallo-blu, cercando di analizzare con lucidità il pareggio agguantato solo nel recupero dal suo team. E’ il Modena a passare in vantaggio al 25’ con Ferrario, che con una bella girata insacca la rete, sfruttando un pasticcio difensivo della squadra reggiana. La risposta del Lentigione non si fa però attendere molto e già al 37’ trova il pareggio con Bernasconi. Il sorpasso al 63’ del secondo tempo porta la firma di Roma, prima del pareggio su rigore nei minuti di recupero ancora dell’attaccante modenese.

Commentando la partita l’allenatore del Modena parla subito della preparazione fisica: “La condizione atletica è parecchio importante ed incide molto sull’andamento della partita, nel primo tempo i nostri avversari arrivavano prima sulla palla e noi andavamo in difficoltà”. Anche il contraccolpo psicologico del goal subito e alcune decisioni arbitrali rappresentano altre chiavi di lettura interessanti: “Nella ripresa il gol del loro controsorpasso ci ha destabilizzato ed abbiamo faticato a reagire, però i ragazzi ci hanno messo il cuore e la grinta giusti, lottando fino alla fine. Due episodi su Baldazzi e Montella, in cui l’arbitro ha utilizzato la regola del vantaggio, mi lasciano un po’ insoddisfatto. Sono state situazione al limite che ci hanno svantaggiato e dopo noi ci siamo innervositi, giocando con troppa fretta, però non voglio utilizzarla come scusa”.

Sull’assenza di Duca anche in panchina, Bollini è chiaro: “solo una scelta tecnica, bessun problema, avevo bisogno di due centrocampisti in panchina dalle caratteristiche diverse“.

Alla fine è un punto guadagnato, anche se c’è il rammarico per non aver vinto” continua Bollini prima di terminare con uno sguardo alla prossima partita contro l’OltrepoVoghera. “Dobbiamo lavorare a testa bassa, cercare idee e soluzioni nuove, senza dimenticarci di combattere come abbiamo fatto oggi e credere di più in noi stessi” conclude l’allenatore.

R.C.

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