MODENA, CON CAPUANO IL BRAGLIA E’ DA PRIMISSIMI POSTI

Il Modena di Capuano formato “Braglia” è una squadra da secondo posto in classifica, lo dicono i numeri. Da quando il mister campano ha preso in mano le redini dei canarini, esordio ufficiale il 4 dicembre a San Benedetto del Tronto, i gialloblù hanno disputato dieci gare casalinghe, conquistando ben 21 punti, frutto di sei vittorie, tre pareggi e una sconfitta. Se il Modena avesse tenuto questa media per tutto il campionato oggi avrebbe 73 punti in graduatoria, ben 7 in più del Parma secondo.

E dire che l’esordio al “Braglia” di Eziolino era stato tutt’altro che entusiasmante. Pareggio casalingo contro il fanalino di coda Fano, al termine di una gara da sbadigli continui. Da lì in poi Manfredini e co. hanno spiccato il volo con quattro vittorie consecutive contro Gubbio, Feralpisalò, Teramo e Ancona. In particolare questi ultimi due successi hanno lasciato intendere che qualcosa, dal punto di vista del carattere, era cambiato. Passare in svantaggio e riuscire a ribaltare il risultato è prerogativa delle squadre sicure dei propri mezzi. Ancora di più se questo avviene in due scontri diretti per la salvezza.

Al periodo d’oro è seguito un momento di appannamento tendente al grigio scuro. Il pareggio nel finale contro il Lumezzane ha avuto il sapore dell’occasione persa, la sconfitta immeritata contro il Padova ha fatto gridare all’ingiustizia, mentre lo 0-0 contro il Forlì ha fatto sorgere più di una preoccupazione. Patemi d’animo prontamente spazzati via dai sei punti conquistati contro Santarcangelo e Sambenedettese che hanno proiettato i canarini a 40 punti in classifica. Vittoria contro i marchigiani ottenuta, ancora una volta, partendo da una situazione di svantaggio.

Lottare per non retrocedere anche in Lega pro non può certo lasciare soddisfatta una piazza blasonata come Modena. In questo mare di amarezza pensare di aver trasformato il proprio stadio in un fortino quasi inespugnabile, se non altro, può produrre una piccola soddisfazione. Minima certo, ma di questi tempi questo è quello che passa il convento..

Di Mattia Giovanardi

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