MODENA, UN PASSO AVANTI E DUE INDIETRO

Il Modena degli ultimi due mesi sembra aver preso il gusto di vanificare quanto di buono fatto in precedenza. Se vince in rimonta in casa contro il Teramo, nel giro di una settimana perde prima a Reggio e poi a Macerata. Riuscendo a calciare in porta una volta in due gare. Ottiene due vittorie consecutive contro Ancona e Bassano ( una cosa che non si vedeva da anni) e prontamente totalizza un pareggio e tre sconfitte nelle successive quattro. Infine vince a Bergamo, su un campo storicamente molto ostico, e non riesce a battere un Forlì che in tutti i 90 minuti più recupero supera la metà campo giusto un paio di volte. Un passo avanti e due indietro. O, se preferite, due avanti e quattro indietro. Leitmotiv che si ripete da settimane, senza che nessuno riesca a trovare una spiegazione.

La gara di ieri pomeriggio è una di quelle adatte ai deboli di cuore. Raramente si era mai vista una partita in cui le due formazioni riescono a creare una sola occasione degna di nota in novanta minuti più recupero. E, per giunta, procurata dal retropassaggio folle di un difensore (quel Carini che anche a Modena ricordiamo bene), non da una bella giocata individule o corale della squadra gialloblù. Analizzare il corso della sfida sarebbe inutile e crudele per tutti coloro che hanno già assistito dal vivo allo spettacolo di ieri, dunque non mi ci soffermerò oltre.

Una domanda a Ezio Capuano, tecnico attuale dei canarini, mi sento di farla: che fine hanno fatto le scrofe assatanate di qualche mese fa? Sono tutte diventate agnellini impauriti? La squadra che è scesa in campo ieri non sembrava distante un punto dai play-out. Sembra quasi che il Modena non abbia il minimo timore di affrontare le Forche Caudine degli spareggi. Gli ultimi quindici minuti della gara col Forlì sono lì a testimoniarlo. Qualcuno ha forse visto una squadra all’assalto della porta romagnola? Io, francamente, no. Il pareggio finale sembra aver accontentato entrambe le contendenti. Ma a sei giornate dalla fine, con un punto di vantaggio sulla quintultima e una trasferta difficile come quella di Pordenone da affrontare, esattamente di cosa il Modena dovrebbe essere contento?

Di Mattia Giovanardi

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