APOCALISSE NAZIONALE: ITALIA FUORI DAI MONDIALI, ORA OCCORRE DAVVERO RIPARTIRE DA ZERO

L'ITALIA DOPO 60 ANNI NON SI QUALIFICA PER LA COPPA DEL MONDO, VENTURA E TAVECCHIO NON SI SONO DIMESSI

“Chiedo scusa a tutti gli Italiani” queste sono le parole di Gian Piero Ventura,commissario tecnico dell’Italia, dopo la partita con la Svezia e la conseguente esclusione dai Mondiali di Russia di questa estate. L’eliminazione dalla Coppa del Mondo è una vera e propria catastrofe per il calcio italiano e per tutto il movimento che c’è dietro. Ventura dovrebbe dimettersi, lo dovrebbero fare tutti i lavoratori in ogni settore quando non viene raggiunto l’obiettivo fissato ad inizio mandato. Dovrebbe lasciare l’incarico anche il Presidente federale Carlo Tavecchio,la scelta di affidare la panchina della nazionale all’ex mister del Torino è stata sua quindi se deve pagare Ventura,è buona cosa che lo faccia anche lui. Oggi è in programma una riunione a Roma,in via Allegri, nella sede della FIGC dove sarà deciso il futuro dello sport più amato su suolo patrio. A questo meeting non sarà presente il CT,lo ha annunciato nella giornata di ieri il massimo dirigente azzurro. Sempre parlando di Tavecchio,va detto ma non a sua discolpa, che fu lui a chiamare Antonio Conte come Commissario Tecnico azzurro, l’attuale allenatore del Chelsea ha portato Bonucci e compagni ai quarti degli scorsi Europei in Francia,l’Italia è uscita battuta ai rigori dalla fortissima Germania. Ciò per dire che tutto quello che ha fatto l’ex Presidente della Lega Dilettanti non è da buttare però deve pagare anche lui questa “apocalisse” sportiva. Come prevedibile, il giorno dopo l’eliminazione, in Italia ed in ogni bar della Penisola vi erano 60 milioni di commissari tecnici che discutevano riguardo le decisioni tecniche che hanno portato ad un disastro sportivo per molti annunciato. L’Italia, nella porpria storia ha sempre avuto una caratteristica ben precisa: il catenaccio. Barricate in difesa e ripartire in contropiede. La squadra di Ventura, in questo anno e mezzo, ha sempre provato a fare un gioco propositivo e votato all’attacco,non certo nelle corde e nel dna italico. Nelle occasioni in cui era necessario giocare così,vedi la batosta in Spagna contro le furie rosse, non è stato fatto. Non si è qua a fare un elogio del gioco difensivista o a dire che con la difesa si sarebbe passati, però almeno si sarebbero limitati i danni. Si dibatte molto anche sulla scelta degli uomini che Ventura nel doppio confronto con gli svedesi. I due attaccanti che dovrebbero essere di punta della nostra nazionale,Immobile e Belotti, hanno dimostrato di non essere ancora decisivi in campo internazionale tanto quanto lo sono in serie A. Il commissario tecnico,almeno, ha capito che insieme non potevano giocare per caratteristiche tecniche e nelle ultime apparizioni hanno giocato insieme solo per provare a salvare il salvabile. Insigne? Il capitolo che parla dell’attaccante del Napoli meriterebbe ampi spazi. Nel doppio confronto con la selezione gialloblu ha giocato qualche minuto,nel finale,nella gara di andata ed al ritorno,inspiegabilmente, è stato spettatore non pagante seduto in panchina. La questione che è difficile da spiegarsi è come mai i due giocatori più in forma in Italia,in questo momento, Insigne ed El Shaarawy non siano partiti titolari in una gara che valeva così tanto. Altra decisione ai limiti dell’assurdo è tutto ciò che c’è stato attorno a Jorginho,il centrocampista del Napoli mai impiegato nello scacchiere azzurro perché creduto non adatto al gioco di Ventura, buttato nella mischia senza mai aver giocato un minuto nelle qualificazioni. Ha colpito molto la solitudine del CT,dopo la disfatta del Bernabeu, era ben visibile come fosse da solo al comando,lasciato solo dai suoi soldati. La situazione può essere riassunta nella scena,che hanno tutti ancora negli occhi, quando un assistente di Ventura va a chiamare De Rossi per entrare ed il centrocampista della Roma,abbastanza adirato,dice che per vincere o pareggiare la sua entrata non sarebbe servita e doveva entrare Insigne. Alla fine è entrato Benardeschi e l’epilogo sappiamo tutti quale purtroppo è stato. Detto tutto ciò, occorre fare un’ultima considerazione,questa volta l’appunto va fatto alla Fifa,all’organizzazione di questi gironi. E’ inconcepibile come in un unico girone di qualificazione ci fossero in campo Italia e Spagna,5 Mondiali in due,una di queste sarebbe uscita o avrebbe fatto molta fatica a qualificarsi. Questo è successo. E ora che succede? Ora il calcio Italiano deve ripartire da zero, occorre farlo seriamente e non all’italiana. Come detto Ventura,Tavecchio e tutti i massimi dirigenti della FIGC dovrebbero lasciare,almeno per dignità il loro posto nella stanza dei bottoni. Chi arriverà dovrà lavorare per far ripartire questo movimento perché siamo arrivati al punto di non ritorno. Che sia Ancelotti o un giovane di 35 anni,come detto da De Laurentiis quando gli è stato chiesto chi avrebbe preferito alla guida dell’Italia, c’è bisogno di gente seria e non messa li per fare ripartire tutto il sistema calcio in Italia. La prossima Coppa del Mondo sarà in Qatar nel 2022,i prossimi Europei nel 2020 saranno i primi itineranti, in giro per l’Europa, e ci sarebbe tutto il tempo per costruire e ripartire con qualcosa di serio. Come si dice in questi casi,ai posteri l’ardua sentenza.

Filippo Mattioli

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