PILLOLE DI STORIA GIALLOBLU’: IL MODENA A VENEZIA TRA GOL, RICORSI E BASTONATE

Parte oggi una nuova rubrica dedicata alla storia del Modena, con racconti, personaggi, aneddoti e curiosità dagli ormai 105 anni di vita della grande squadra gialloblù. Le “pillole di storia gialloblù” saranno a volte legate, in qualche modo, all’attualità, altre volte meno. Questa settimana, in vista della sfida di domenica a Venezia contro la capolista di Pippo Inzaghi, siamo andati a scovare alcune trasferte canarine di campionato in laguna, negli anni eroici del calcio, ancora lontani dal girone unico, conclusesi in una maniera non proprio “orotodossa”. Iniziamo intanto con qualche numero: a partire dal 1913, Venezia e Modena si sono affrontate in laguna, in partite di campionato, 29 volte e il bilancio è abbastanza in equilibrio: 13 successi dei padroni di casa, 8 pareggi e 8 vittorie gialloblù.

1913, dieci gol sono davvero troppi
Il 21 dicembre del 1913, il Modena si reca a Venezia per la sua seconda trasferta in Laguna della sua storia (la prima, quella dell’anno precedente era terminata con una clamorosa sconfitta per 8-2). All’andata, nella prima gara stagionale, i canarini si erano imposti per 2-0 ed erano inoltre reduci da una bella vittoria a Udine. C’era quindi fiducia. I “Gialli” arrivarono a Venezia in treno, ma dovettero attendere a lungo perché l’arbitro designato dalla Federazione per dirigere il match non si presentò. Nell’attesa il portiere Raffaldini si fece male ad un dito mentre si riscaldava. Invece di rinviare il match, un certo Cavallina. La partita iniziò nettamente in ritardo e nel primo tempo due giocatori del Modena, Rota e Secchi, dovettero abbandonare il campo per infortunio lasciando la squadra in nove (ai tempi non c’erano le sostituzioni). Si andò al riposo sul 4-0 per i padroni di casa. Nella ripresa fu espulso anche Rossi e i canarini chiusero in otto, subendo altre sei reti. Finì 10-0! Rientrati in città si cercò di fare ricorso alla Federazione e l’arbitraggio del signor Cavallina finì sui giornali, ma senza ottenere nessun risultato.

1922, le bastonate all’arbitro e una valanga di ricorsi
Il 19 marzo del 1922 il Modena tornò ad affrontare il Venezia allo stadio Sant’Elena e, anche in questo caso, ne successero di tutti i colori. I gialloblù segnarono al 60’ con Muratori, ma all’88’ il pubblico, infuriato per alcune decisioni dell’arbitro Gama di Milano, invase il campo spintonando il direttore di gara fin dentro la porta del numero uno modenese Brancolini e prendendolo a bastonate. Si cercò di far riprendere il gioco ma, dopo poco, l’arbitro fu costretto a sospendere il match definitivamente, a fuggire negli spogliatoi e ad abbandonare furtivamente lo stadio. Il Modena ottenne la vittoria per 2-0 a tavolino, nonostante i vari ricorsi presentati dai lagunari.

(GB)

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