ROSSELLI, IL CAMPO IN SINTETICO INTITOLATO A SONCINI

E’ stato intitolato alla memoria di Guido Soncini, ex allenatore della Rosselli Mutina deceduto un anno fa, il campo in sintetico della società calcistica di viale Amendola.
La cerimonia è andata in scena domenica pomeriggio, a 12 mesi dall’improvvisa scomparsa del tecnico 52enne che ha legato i suoi successi sportivi a diverse squadre modenesi tra le quali la Rosselli.

Era stato proprio Soncini a guidare la formazione modenese dalla Seconda alla Prima categoria, firmando la prima parte della doppia storica promozione dei gialloblù. Alla fine del campionato 2013-2014 era stato annunciato l’addio al club, ultima tappa di una lunga carriera che prima come giocatore e quindi come allenatore lo aveva visto militare in Gino Nasi, Cdr, Modenese, Ganaceto, San Felice e Montale femminile.

Era una persona conosciuta e stimata nell’ambiente, Soncini che tutti chiamavano “Soncio”, una persona che che non si vuole né si può dimenticare. Per questa ragione la Rosselli Mutina, di concerto con chi gli voleva bene, ha deciso di intitolare alla sua memoria il campo in sintetico che affianca lo storico impianto Casini nella zona del parco Amendola sud. Un modo per ricordarne il nome tutti i giorni e per farlo in qualche maniera rivivere in ciò che rappresentava più di una passione: il calcio.

E così la cerimonia dell’altro giorno non poteva limitarsi a un momento formale. Infatti sul rettangolo di gioco, inaugurato un anno e mezzo fa e messo a disposizione dalla società, hanno organizzato una amichevole i suoi amici, una quarantina di ragazzi che con lui hanno giocato e allenato come Roberto Vernia e Marco Ferrari, che con questa partitella gli hanno voluto rendere omaggio. Una bella pagina di sport e di umanità.
Ad assistere all’incontro non potevano mancare il papà di “Soncio”, Gianni Soncini, che è stato uno dei promotori dell’iniziativa assieme alla proprietà della Rosselli Mutina rappresentata da Gian Lauro Morselli.
«Vogliamo che chi entra in questo campo – ha detto domenica Morselli, portando i saluti del socio Paolo Galassini e del presidente Franco Cosmai – sia consapevole di quanto Guido sia stato importante per noi. Abbiamo voluto apporre il suo nome sulla porta d’ingresso, una scelta significativa». La targa è stata affissa dagli amici dell’allenatore prematuramente scomparso, alla presenza anche del figlio Nicolas, e dagli stessi vertici societari.