SUL PO PER CONSOLIDARSI: SPAL-CARPI, CHI STA MEGLIO?

foto carpifc.com

Prendere uno schiaffo e poi ripartire. Capire gli errori e correggerli. Rimettere in sesto lo scheletro (mentale, più che fisico) di due annate fa, inevitabile termine di paragone e ghost del Carpi odierno. Da Cesena (ultimo K.O) ad oggi sono passati solamente quarantuno giorni, eppure la molla pare essersi ristabilita in modo più che evidente. Pur zoppicando con Frosinone e Brescia (due pareggi), Castori e i suoi hanno poi ripreso a convincere, anche sul piano dei risultati. Forti, ora, di un ritorno a casa che, benché tardivo e ritardato rispetto al previsto ed al calendario cadetto, è coinciso con l’energico successo sul Latina per due reti a zero. Dopodomani (sabato 22 ottobre) alle ore 15 la spedizione carpigiana farà tappa nella vicina Ferrara per dar battaglia alla Spal, in una trasferta ancora una volta più che sopportabile, almeno per quel che concerne il “fattore viaggio”. Per il “fattore campo” le cose sono un po’ più complicate.

QUI CARPI.
Conquistata la terza piazza del campionato a suon di praticità e compattezza. L’organico, nonostante le varie assenze che tendono ad assottigliarsi col passare dei giorni, ha sopperito con verve maschia alle defezioni. Su tutte quella di Raffaele Bianco, il capitano, che pare essere tornato completamente a disposizione da questa settimana. Auspicando dunque un suo rientro in mezzo al campo, nel 4-4-1-1 di fabbrica dovrebbero vedersi Colombi in porta, difeso da Letizia, Romagnoli, Poli e Gagliolo (o Struna). In mediana, oltre al già citato Bianco, Crimi, mentre Di Gaudio e Pasciuti agiranno sulle corsie esterne. Avanzerà dunque Lollo, in ballottaggio con Catellani che, perciò, potrebbe far le spese del ritorno del capitano a pieno regime. Punta, ovviamente, Lasagna. In settimana da segnalare lo stop per il febbricitante Comi e il concomitante ritorno agli allenamenti per Concas, fermato nel dicembre 2014 dalla procura antidoping.
Infine sono poco più di un centinaio, al momento, i tagliandi strappati per il settore ospiti del “Mazza” di Ferrara.

QUI FERRARA.
La SPAL non è stata di certo a guardare e, con un pizzico di ritardo rispetto ai biancorossi, dovuto anche allo status di neo-promossa, si è ripresa dopo un inizio balbettante. Reduce da tre risultati utili consecutivi la squadra guidata dal tecnico Leonardo Semplici naviga in acque più che tranquille, al decimo posto e con 12 punti in cassaforte. Più che buono, considerando che l’organico non è stato costruito per le zone nobili della classifica. In casa, al “Paolo Mazza”, solo una sconfitta, contro l’armata Verona. Tanto basta per dimostrare la delicatezza della trasferta estense. Inutile e fuorviante prendere ad esempio la gara amichevole di agosto, quando ad Imola i biancorossi passarono per tre reti ad uno, ribaltando il punteggio iniziale. Non ci sarà sabato il centrocampista Mora, espulso nell’ultima a Cesena, mentre è in dubbio Antenucci. I biancoazzurri hanno spesso variato il modulo di gioco, tra difesa a cinque travestita da difesa a tre e viceversa. Probabile un undici con Branduani, Lazzari, Cremonesi, Vicari, Gasparetto e Del Grosso nelle retrovie. Poi Arini in mezzo al campo, con Schiattarella e Castagnetti ai lati. Davanti Finotto affiancato dal dubbio legato ad Antenucci; in alternativa scalpita Zigoni.

I numeri? Tutti a favore della Spal. Almeno, della Spal “storica”. Portando indietro la memoria e senza tener conto di fallimenti, rinascite e nuove denominazioni, la società con sede a Ferrara ha vinto ventuno volte su ventiquattro contro il Carpi, concedendo tre pareggi. Ancora nessuna vittoria biancorossa sugli argini del Po. Tabù? Forse eccessivo, ma una prima volta ci dovrà pur essere…

di Gigi Ferrante