VIRTUS CASTELFRANCO, CHEZZI: “ABBIAMO UNA SQUADRA DISCRETA. VICENDA GRECO? SQUALLIDA”

Il vulcanico patron della Virtus Castelfranco Paolo Chezzi ci presenta la nuova stagione della sua squadra che si prepara a partecipare al Girone B del Campionato d’Eccellenza 2018/2019. Il Presidente ha parlato inoltre della vicenda Greco e del nuovo incarico di suo figlio Marcello come allenatore del Carpi, in Serie B.

Presidente, dopo aver passato una stagione di transizione post – retrocessione in Eccellenza, quali sono adesso gli obiettivi della squadra?
Quest’anno sarà altrettanto difficile, visto che siamo stati collocati nel girone assieme alle squadre romagnole, e questo comporterà trasferte più lunghe e costose. D’altro canto però è stata una scelta logica, visto che Castelfranco è la città della zona più vicina alla Romagna. Onestamente non conosco molto bene le nostre avversarie. Noi abbiamo cercato di costruire una squadra discreta, con poche velleità, rispettando un determinato budget.

Come mai ha deciso di puntare su un blocco così consistente del Fiorano?
Inizialmente sono arrivati dal Fiorano il dg Gianluigi Rebuttini e il mister Mirko Fontana e io ho cercato di accontentarli in quanto i giocatori erano loro precise richieste (si tratta del difensore Budriesi e dei centrocampisti Alicchi e Tardini). Solo in un secondo momento mi sono accorto di quanto fossero forti e in gamba.

Si sente di dire qualcosa a proposito della vicenda Greco?
Solo che è stata una vicenda squallida, nient’altro. Auguro tanta fortuna a lui e al suo procuratore, il vero regista di tutto quello che è successo.

Visto che adesso è cambiata la proprietà, in futuro avrete nuovi rapporti col Modena Calcio?
Già in passato, quando Tosi era a Modena, abbiamo fatto qualcosa insieme: non vedo perché non tornarlo a fare, conoscendo bene sia il responsabile del settore giovanile Natali che lo stesso ds Tosi. Adesso aspettiamo che ripartano per bene e poi ne riparleremo.

Che cosa ha provato quando ha saputo che suo figlio sarebbe diventato il nuovo allenatore del Carpi?
E’ stata una grande soddisfazione. Perché la chiamata del Carpi è la degna conclusione di un percorso, iniziato a Castelfranco e continuato a Savona. Spero possa fare bene anche se all’inizio non sarà facile. Inoltre, mi sono tolto qualche sassolino: le malelingue dicevano che allenava la Virtus solamente perché era il figlio del presidente. Adesso che è in serie B si dovranno ricredere. Ed è questa la mia soddisfazione più grande.

Secondo lei Chezzi andrebbe cambiata la regola dei giovani obbligatori in campo? Non sarebbe meglio che si conquistassero da soli il posto da titolare?
Questa regola è stata fatta solo per motivi economici. La Federazione ha pensato che mettendo obbligatori in campo 3/4 giovani le società spendessero di meno. La regola andrebbe abolita se tutte i club riuscissero a far quadrare i conti alla fine dell’anno.

MA

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