VIRTUS CASTELFRANCO, PATRON CHEZZI: “L’ANNO PROSSIMO SARA’ UN CAMPIONATO DIFFICILE”

Dopo un’annata al di sotto delle aspettative, terminata con la retrocessione dalla serie D, dopo 13 anni, sembrava in procinto di mollare tutto. Ma alla fine, il vulcanico presidente della Virtus Castefranco, Paolo Chezzi ha deciso di rimanere, per continuare a guidare la sua società, attraverso le acque turbolente dell’Eccellenza. Insieme abbiamo fatto una chiacchierata a proposito di questa decisione, e sul futuro prossimo della squadra.

Presidente, a fine stagione alcune voci davano per certo il suo addio. Che cosa l’ha spinta a rimanere?
Inizialmente c’era una grande amarezza per la retrocessione, dopo 13 anni in serie D e una mancato approdo in serie C2. Poi, dopo le riunioni con l’amministrazione e la polisportiva, ho capito che nessuno voleva continuare ad investire nel settore giovanile. Di conseguenza, ho deciso di continuare ancora per un’altra stagione, al tempo stesso cercando qualcuno che mi dia una mano.

Che squadra ha in mente di allestire per la prossima stagione? Continuerete a puntare sui giovani?
Quest’anno sarà difficile allestire la squadra perchè molti ragazzi vorranno continuare a giocare in serie D: ne rimarranno circa 4 o 5. L’esperienza della scorsa retrocessione mi ha insegnato che per il primo anno è sufficiente fare una squadra discretamente competitiva per la categoria. Continueremo a puntare sui giovani, sia del vivaio che presi da altre società: è sempre stata la nostra politica, quindi non vedo perchè non continuare.

La questione stadio e una possibile collaborazione con il Manzolino. Sono soltanto voci senza alcun fondamento?
Sono voci. Noi collaboriamo con il Manzolino, così come con il San Cesario, il Piumazzo e il Gaggio. Ci scambiamo spesso i giovani, in modo tale da permettere a tutti quelli che escono dal nostro settore giovanile di giocare. La collaborazione è massima con tutti, senza alcun tipo di acredine e rivalità sportiva. Per quanto riguarda lo stadio invece i problemi maggiori sono i campi sintetici: ormai sono tanti anni che dovrebbero essere rifatti, ma i lavori sono sempre stati rinviati. Questo è ciò che servirebbe a medio e lungo raggio: non serve migliorare la tribuna, ma servirebbe ampliare la portata dei campi sintetici, per dare la possibilità ai ragazzi di allenarsi anche quando piove o nevica. Penso però sia un impegno dell’amministrazione provvedere a sistemarli, almeno per l’anno prossimo.

Che girone pensa di trovare in Eccellenza?
Dovremmo essere nel Girone A, quello con le squadre modenesi, reggiane, parmensi e piacentine. Dai primi approcci, ho potuto constatare che le squadre in Eccellenza spendono quasi tanto quanto in serie D, per accaparrarsi i giocatori migliori. In questo modo però rischiano di andare nel “pallone”. Invece io posso garantire, da questo punto di vista, di essere a posto con tutti fino al 15 maggio. Sicuramente sarà un campionato difficile, sia sul campo, con moltissime squadre attrezzate, sia a livello economico: pensavo che i giocatori chiedessero meno rimborsi rispetto alla serie D.

di Mattia Amaduzzi

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