FOTOGALLERY: VETTEL IL TESTER DEL PARABREZZA DA F1, LO SHIELD. LE NOVITÁ FERRARI (E NON SOLO) A SILVERSTONE

Lo shield si prende il palcoscenico, ma le novità vere a Silverstone sono altre

Come anticipato un mese fa, a Silverstone ha debuttato lo “Shield”, innovativo sistema di protezione per i piloti. A testarlo, durante i primi tre giri delle Prove Libere, proprio la Ferrari numero 5 di Sebastian Vettel. Le sue impressioni saranno utilizzate dai commissari per eventuali migliorie, prima di allargare la fase di test a tutti i piloti durante il GP d’Italia (3 settembre 2017).

Lo Shield, visto fino ad oggi da Vettel solo al computer, rappresenta una soluzione di sicurezza per quanto riguarda l’abitacolo. Un piccolo “parabrezza”, volendo equipararlo ad un’automobile classica. Certamente gode di una miglior estetica rispetto ad altri dispositivi simili provati in passato (Halo ed Aeroscreen, in foto qui sotto), benché lo stesso Shield abbia subìto un minor numero di prove su pista in confronto agli stessi.

 

 

 

 

 

Chris Horner, team manager Red Bull, ha così commentato la novità tecnica: “meglio svolgere un lavoro attento per il 2018 e inserirlo definitivamente nel 2019. Vanno valutati ancora parecchi elementi, come ad esempio una rottura in fase di crash. Potrebbe avere effetti catastrofici. Bisogna essere scrupolosi.”

LE ALTRE NOVITÁ TECNICHE

Nonostante il licenziamento del “capo” motorista Lorenzo Sassi, la Ferrari esordirà a Silverstone con la terza evoluzione della Power Unit. Le innovazioni riguarderebbero la parte termica del propulsore, in un tracciato che richiede potenza ed aerodinamica in modo massiccio.

Stessa mossa anche per la Mercedes, che ha sede a Brackley, a pochi passi da Silverstone. Il turbocompressore numero tre per le frecce, così come per il Cavallino, dovrebbe assicurare più cavalli. Anche in ottica futura: in programma ci sono SPA e Monza.

ALONSO E TORO ROSSO NEI GUAI?

Alonso, in virtù della sostituzione completa della Power Unit, partirà dall’ultima casella. Si prospetta così un GP complicato per Nando e per la McLaren, che corre in casa. Così come Hamilton, che dunque vorrà far bene per motivi che vanno anche oltre la classifica.

La vicenda Toro Rosso, tirata in ballo dai commissari per presunte scorrettezze, si è conclusa con un nulla di fatto. I primi controlli avevano evidenziato un cavo di sicurezza staccato (dolosamente, a detta dei “controllori”), e avevano portato addirittura alla minaccia di squalifica a Silverstone per il team di Faenza. La situazione si è poi tranquillizzata: si trattava solamente di fisiologica usura. Nessuna malafede quindi, e la vettura di Sainz (quella incriminata) ha passato regolarmente la supervisione tecnica.

Gigi Ferrante

 

FOTOGALLERY SHIELD


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