COSA SI SONO DETTI VIA RADIO IN MESSICO VETTEL, VERSTAPPEN E RICCIARDO?

Ecco i dialoghi dei protagonisti del triello in Messico negli ultimi giri. Dal 'vaffa' in mondovisione di Vettel alla bacchettata di Ricciardo. Linguaggio over 18

C’è la sosta per il Circus, ma le polemiche non sono affatto mancate dopo il Gran Premio del Messico. Al centro, ovviamente, i concitati momenti che ruotano fra il 68esimo ed il 71esimo ed ultimo giro: Vettel, nel sandwich RedBull, prima viene estorto della terza posizione da Verstappen (che sarà poi penalizzato di 5′), per poi difendersi successivamente da Ricciardo con conseguente penalizzazione per il ferrarista. Il polverone ha coinvolto soprattutto le decisioni della direzione gara, arrivate in ritardo, oltreché discutibili.
Sono stati pubblicati i dialoghi dei team radio fra i piloti e le rispettive scuderie post-taglio chicane di Verstappen.

GIRO 68
Red Bull a Verstappen: Ok, restituisci la posizione. Penso che dovrai restituire la posizione, Max.
Verstappen: Fammi sapere!
Red Bull a Verstappen: Ok, resta dove sei!

E intanto Seb non la prende bene…

Vettel: Mi deve dare strada, mi deve dare strada.
Ferrari: Ok, ricevuto. Stai calmo!
Vettel: No, non è giusto. Non sto calmo, perché lui mi sta bloccando per Ricciardo.
Ferrari: Ricevuto.
Ferrari: Stiamo parlando con Charlie.
Ferrari: Ok, Verstappen ti deve dare la posizione. Attento a Ricciardo dietro!

GIRO 69
Vettel: Spostati! Spostati, porca puttana! [riferito a Verstappen] Ferrari a Vettel: E’ stato informato. Deve spostarsi.
Vettel: E’ un bastardo, questo è quello che è.

Red Bull a Verstappen: Va bene, ci saranno investigazioni dopo la gara, testabassa, 2 giri al termine.

GIRO 70
Vettel: Sono l’unico a vedere quello che sta succedendo? Sta solo facendomi indietreggiare verso Ricciardo. Porca puttana.
Ferrari a Vettel: Devi lottare con lui. Charlie…
Vettel: Che diavolo stai dicendo? Ha tagliato la chicane!
Vettel: E ora mi sta frenando davanti.

Poi è Vettel a difendersi da Ricciardo.

GIRO 70
Vettel: Rischio di colpire qualcuno. Penso di avere una foratura. Posteriore sinistro.
Ricciardo: Ha esagerato. Si è spostato in fase di frenata. Mi ero già spostato. Fanculo.
Red Bull a Ricciardo: Ok, ricevuto. Vettel può avere una foratura.
Ferrari a Vettel: I pneumatici vanno bene. I pneumatici vanno bene.

Ferrari a Vettel: La macchina va bene, si può combattere. La macchina va bene, si può combattere.
Vettel: Deve darmi la posizione, fine della storia.
Ferrari a Vettel: Charlie ha detto che… Charlie ha detto…
Vettel: Sì… sai una cosa, ecco il messaggio per Charlie: Vaffanculo! Onestamente… vaffanculo!
Arrivabene a Vettel: Sebastian, Sebastian… calmati! Sono sotto investigazione. So che non è giusto. Ma calmati. Resta a testa bassa e parleremo dopo.

GIRO 71
Red Bull a Verstappen: Ok Max, ultimo giro. Gap su Sebastian 1,7 secondi.
Red Bull a Ricciardo: ultimo giro. La pressione degli pneumatici va bene. Questo è l’ultimo giro.
Ricciardo: Ho una vibrazione notevole. Come è il divario dietro?
Red Bull a Ricciardo: Hai un gap di 30 secondi su Raikkonen. Tenere il ritmo nel caso in cui Vettel dovesse avere una penalità. Non hai alcuna minaccia da dietro. Cerca di restare entro 5 secondi, se riesci.
Ferrari a Vettel: Ricciardo ha perso terreno. Lui è 2”7 dietro. Cercate di stare il più vicino possibile in caso di 5 secondi di penalità alla fine. Questo è l’ultimo giro.

E dopo la bandiera a scacchi:

Red Bull a Verstappen: Ah max. Che posso dire, amico mio. lavoro straordinario. lavoro straordinario. Davvero ben fatto.
Verstappen: E’ stato difficile.
Red Bull a Verstappen: 59 giri su quel set. Fantastico.
Horner a Verstappen: Ben fatto Max, hai guidato in modo fantastico. Nessuna discussione sulla prima curva. Ferrari si è lamentata, ma tu eri ampiamente davanti, ed è stata comunque molto “meno” rispetto a quanto fatto da Rosberg all’inizio della gara. Grande guida, hai gestito bene, e sei stato grande anche con Nico.

 

Vettel: Penso che ho mostrato abbastanza. Voglio dire, sorpassare non vuol dire passeggiare nel parco. Quindi, per me è chiaro. Questa è l’ultima cosa che dico.
Arrivabene a Vettel: Sebastian abbiamo capito, parliamo dopo e ci accingiamo a parlare con FIA. Hai fatto una grande gara, davvero. Sono fiero di te.
Vettel: Grazie ragazzi. La macchina era grande, la strategia ha funzionato bene. Peccato per ieri, perché il ritmo c’era per fare anche di più. Grazie.
Red Bull a Ricciardo: Bel lavoro compagno.
Ricciardo: Sì, ma che diciamo di tutti questi ragazzi che tagliano la prima variante? Voglio dire Lewis alla partenza ed anche Max. Se mettessimo un muro in quel punto, allora cazzo non lo farebbero. Sono stronzate, roba da scuola materna, cazzo.
Red Bull a Ricciardo: Ok, capito. Hai fatto un lavoro molto, molto buono oggi. Il passo è stato eccellente. Come ho detto, stiamo parlando con Charlie.

Tanta carne al fuoco. In primis, le scuderie che fiutano la possibilità della penalizzazione di cinque secondi, spronando i propri driver a stare entro tale range di distanza. Poi, senza aggiungere altro, il linguaggio oxfordiano di Vettel che non la dà a dire proprio a nessuno, senza mezzi termini. E manda a quel paese Whiting in mondovisione.
Ed infine, da incorniciare, l’intervento di Ricciardo post-bandiera a scacchi. L’australiano non guarda in faccia a nessuno e stigmatizza i sorpassi di tutti quanti, da Hamilton fino al compagno di squadra. Prossimo appuntamento il 13 novembre ad Interlagos.
E menomale che c’è la sosta…

 

di Gigi Ferrante

(foto tratta dal sito ufficiale Ferrari)