FORMULA UNO, DOMENICA SI CORRE A BAKU IN AZERBAIGIAN

Domenica 29 aprile i motori delle monoposto della Formula Uno torneranno a tuonare a Baku, capitale dell’Azerbaigian, nel consueto Gran Premio dell’omonima ex Repubblica Sovietica. Dopo le prime tre gare, è sempre Sebastian Vettel il leader della classifica piloti; il talento della Ferrari, però, è tallonato dall’inglese Lewis Hamilton, campione in carica, e dal suo compagno di scuderia Valtteri Bottas. Nella classifica costruttori, invece, la Mercedes ha recentemente scavalcato il “Cavallino”, staccandolo di un solo punto. Sicuramente Vettel, dopo il passo falso in Cina, vorrà rifarsi a Baku, pista nel quale non è ancora riuscito a trionfare, nonostante detenga il tempo record di 1’43”441 sulla pista stabilito lo scorso 25 giugno.

Il circuito cittadino di Baku è stato realizzato nella zona della città vecchia in modo da mostrare i migliori scenari della capitale Azera come sfondo della gara. E’ lungo 6.003 m, il secondo per lunghezza dopo Spa-Francorchamps, e alterna tratti molto veloci a tratti più lenti. Il tracciato è quasi interamente sotto il livello del mare. Il rettilineo dei box, che si snoda sul lungolago, è lungo 2,2 km, il doppio dei 1.100 m di Monza, ed è preceduto anche da un tratto con curve da affrontare in pieno che permetterà alle vetture di raggiungere velocità molto elevate stimate intorno ai 340 km/h. La velocità massima registrata dalla FIA finora raggiunta è stata effettuta da Valtteri Bottas (Williams), 366,1 km/h, un record per le vetture turbo ibride.

Secondo quanto dichiarato dalla scuderia la velocità massima assoluta rilevata dalla telemetria è stata addirittura di 378 km/h. Le prime curve, dalla 1 alla 7, sono curve a 90°, mentre più particolare è l’anello che circonda la città vecchia, caratterizzato dalle curve 8, 9 e 10 la cui sede stradale è larga poco più di 7 metri, tipiche dei circuiti cittadini. Questo punto del circuito è stato soggetto a diverse critiche per il rischio di “imbottigliamento” che si potrebbe creare a seguito di contatti o guasti.

Due sono finora i Gp ufficiali disputati sul circuito di Baku, anche se il primo, quello del 2016, è stato corso come Gran Premio d’Europa e non d’Azerbaigian. In quell’occasione fu Nico Rosberg, su Mercedes, ad imporsi davanti proprio alla Ferrari di Sebastian Vettel e alla Force India del messicano Sergio Perez. Il tedesco, futuro campione del mondo, partì subito in testa controllando la gara fino alla fine. L’anno scorso, nel primo Gp di Azerbaigian della storia, ad imporsi fu invece Daniel Ricciardo su Red Bull che anticipò al traguardo il finlandese Valtteri Bottas con la Mercedes e l’austriaco Lance Stroll con la Williams. Male le Ferrari con Sebastian Vettel soltanto quarto e Kimi Raikkonen ritirato al 46° giro per danni ricevuti in occasione di un incidente.

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