FORMULA UNO, IL BILANCIO A UNA SETTIMANA DAL VIA

Domenica mattina dall’Australia, e più precisamente dal circuito di Albert Park, prenderà il via il Campionato del Mondo 2014 di Formula Uno. I test disputati in Bahrain e a Jerez hanno messo in mostra tutte i pregi della power-unit della Mercedes Benz, mentre il propulsore Renault, in linea con la sua storia di motore estremamente “bizzoso”, risulta essere quello meno affidabile e a farne le spese è stata soprattutto la Red Bull. Il team austriaco deve anche fare i conti con una vettura con soluzioni al limite, ma con un progettista come Adrian Newey non ci si poteva aspettare altro e se Sebastian Vettel ha vinto quattro Mondiali consecutivi il merito è anche delle scelte dell’ingegnere britannico e delle sue intuizioni.

La stella della Mercedes è quella che brilla di più e la coppia Hamilton-Rosberg ne ha dato la dimostrazione con ottime prestazione in Spagna e in Medio Oriente. Il team della casa di Stoccarda non è il solo a ridere, visto che anche le altre scuderie motorizzate dalla Mercedes hanno fatto vedere fin da subito grandi cose. La Williams di Massa e Bottas è la candidata numero uno al ruolo di outsider e chissà che l’ex ferrarista non sia in grado di fare qualche brutto scherzo al team di Maranello. Per il finlandese Valtteri Bottas questa stagione è quella in cui dovrà fare il salto di qualità, dopo un anno di apprendistato in cui ha fatto vedere buone cose, nonostante la vettura a disposizione sia stata un vero e proprio flop.

La Force India di Hulkenberg e Perez negli ultimi anni ha fatto dei notevoli passi avanti e le premesse per una stagione positiva ci sono tutte, ma resta da valutare la condizione di Sergio Perez, reduce da un “annus horribilis” con la McLaren, quarto team che nel 2014 monterà i V6 turbo Mercedes. La scuderia guidata da Ron Dennis è un gradino sotto rispetto agli altri tre team con il motore tedesco e c’è l’idea che questa sia una stagione di transizione in attesa di montare il motore Honda (a volte ritornano) a partire dal 2015. A fianco del confermato Jenson Button la McLaren ha puntato sul giovane figlio d’arte Kevin Magnussen (il padre Jan ha corso proprio con la McLaren nel 1995 e con la Stewart nel biennio 1997-1998).

Il vero candidato a contendersi il titolo con la Mercedes è la Ferrari, che con la coppia Fernando Alonso – Kimi Raikkonen punta a riportare a Maranello un titolo che manca dal 2007. Il motore turbo del Cavallino ha mostrato di aver già raggiunto dei buoni livelli di affidabilità, ma sembra essere ancora un gradino sotto rispetto alle “frecce d’argento” tedesche. Le altre scuderie motorizzate Ferrari sono la Sauber e la Marussia; per la prima l’obiettivo è quello di inserirsi in maniera costante nella zona punti, mentre per la seconda sarebbe già un risultato storico arrivare a fine stagione con almeno un punto.

Detto già della Red Bull, i propulsori Renault sono stati scelti anche da Lotus, Toro Rosso (che in questo modo diventa a tutti gli effetti una Red Bull2) e Caterham. Se la scuderia anglo-francese cercherà di confermarsi ad alti livelli (motore permettendo) con Grsojean e Maldonado, per gli altri due team l’obiettivo è finire la stagione con almeno qualche punto.

FRANCESCO BEDONI