FORMULA UNO, IN MALESIA FERRARI IN CERCA DI RISCATTO

La campagna d’Oriente è iniziata malissimo per la Ferrari. Il Gp di Singapore, infatti, prima di tre gare in Estremo Oriente, ha visto la “Rossa” di Maranello, che partiva in pole position con Sebastian Vettel, uscire subito di scena a causa di un incidente in partenza con Max Verstappen. Ad approfittarne subito è stato naturalmente Lewis Hamilton che ha vinto il Gran Premio davanti a Daniel Ricciardo e al compagno di scuderia Valtteri Bottas e ha allungato in classifica sul tedesco della Ferrari, ora indietro di 28 punti (263 contro 235) e incalzato anche da Bottas. Si torna in pista il 1° ottobre in Malesia su un circuito decisamente non facile come quello di Sepang, caratterizzato da curve molto pronunciate e due lunghi rettilinei molto larghi, uniti tra loro da un tornante lento che dovrebbe favorire i sorpassi.

Un circuito costruito in una zona semi equatoriale al punto che, in passato, ci sono stati casi di incontri con animali selvatici nelle vicinanze o addirittura all’interno della pista. Celebre è l’episodio che accadde in una gara del motomondiale, quando un cobra, entrato nella pista, fu travolto dal ginocchio di Gino Borsoi, pilota italiano. Entrato a far parte del Mondiale nel 1999, il Gp di Malesia non ne è più uscito e il prossimo anno celebrerà il suo ventennale nella Formula Uno. Andando a scorrerne l’albo d’oro ci accorgiamo che la Ferrari ha tagliato per prima il traguardo di Sepang in sette occasioni, partendo proprio dal debutto della corsa, nel 1999, quando fu Eddie Irvine a vincere davanti al compagno di scuderia Michael Schumacher e a Mika Hakkinen su Mc Laren. Le altre vittorie del Cavallino sono state firmate dallo stesso Schumy (tre volte nel 2001, 2002 e 2004), da Kimi Raikkonen nel 2008, da Fernando Alonso nel 2012 e infine da Sebastian Vettel due stagioni fa, nel 2015. Lo stesso Vettel è al comando della classifica dei piloti vincitori in Malesia con quattro successi, tre alla guida della Red Bull e uno con la Ferrari, il già ricordato Gp del 2015.

Soltanto una volta invece Lewis Hamilton, il pilota che guida il Mondiale, è riuscito a domare la pista malese. E’ successo nel 2014, alla guida anche allora della Mercedes, quando il pilota inglese anticipò sul traguardo il compagno di scuderia Nico Rosberg, partito in pole position, e lo stesso Sebastian Vettel, al suo ultimo anno alla guida della Red Bull. L’anno scorso ad imporsi fu Daniel Ricciardo su Red Bull, davanti al compagno di squadra Verstappen e a Nico Rosberg. Hamilton e Vettel, invece, non ebbero grande fortuna: il ferrarista fu costretto a ritirarsi all’avvio dopo uno scontro con Nico Rosberg, mentre all’inglese esplose il motore della monoposto costringendolo al ritiro proprio quando era in testa. Una gara molto importante quindi, che dovrà dire se la Ferrari di Vettel è in grado da qui alla fine di poter tener dietro e magari raggiungere in classifica un Lewis Hamilton a questo punto favorito numero uno al successo Mondiale.

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