PAGELLE CANADA: IL SONNO DI VETTEL, LA TRISTEZZA DI KIMI. MENTRE HAMILTON PASSEGGIA

I voti dei protagonisti del GP a Montréal, che si pronuncia con la T muta

Vettel limita i danni, Kimi limita solo se stesso. Bene le signorine in rosa e il pivello in Williams. Le pagelle Canada da zero a dieci.

La gara di Montréal nel calendario della F1 non capita casualmente: è come il giorno di libertà nella settimana della dieta. Ti trattieni per sei giorni ma finalmente arriva il sabato sera in cui ci dai dentro con Hamburger, patatine, Coca Cola e profiterole. E sfoghi. Quello che ci vuole dopo Montecarlo. E non solo Montecarlo, vista la magra di sorpassi di questa nuova F1.

Le pagelle da Montréal. 

HAMILTON, VOTO 10. Difficilmente troverete un altro voto accanto al nome di Ginetto dopo Montréal. La sua sparizione a Montecarlo è frutto di problemi da spartire con Mercedes, solo in parte con se stesso. Riveste la tuta quella buona, quella di Barcellona. Forse è partito un aereo col vero Lewis dalla Catalogna direttamente in Québec, saltando il Principato? Speriamo che troverà ancora spesso queste offerte low cost

Una passeggiata nel parco

VETTEL FORMATO LONG, VOTO 9. Sessantaquattro sono i giri che mette insieme dopo il disastro dello start, e che mettono in luce le caratteristiche di una vettura brillante trainata da un pilota talentuoso. Fa quello che deve fare, quando gli è richiesto. Un vero tedesco.

VETTEL FORMATO SHORT, VOTO 5. Sei sono i giri che mette insieme tra il semaforo e il pit. Ma non è il voto che si merita per una partenza sì dal lato sporco, ma che non ci aspettiamo da uno come Seb. Se poi ci si mette anche l’allegro Verstappen…

Appena l’arbitro fischia, è gioco!

FORCE INDIA, VOTO 8. Niente divisione tra i voti di Perez e Ocon, nonostante le differenze anagrafiche che favorirebbero quest’ultimo. Ma per le due sposine in rosa, protagoniste del ballo fino all’ultimo giro, Canada 2017 sarà memorabile. Un quinto ed un sesto posto per due tipetti capaci di andare forte. Perché va bene la macchina, ma se metti uno Stroll qualunque, forse quinto e sesto non ci arrivi…

Barbie a Notre-Dame

a proposito di STROLL, VOTO 7. Non sta simpatico a nessuno, né dentro al Circus né fuori. Forse neanche al padre, che se lo è tolto dai piedi comprandogli una Williams da F1 in vetrina a New York. Tuttavia per la prima volta in questa stagione il ragazzetto giunge a punti (9°), rinfrancato dal ritiro subitaneo del nonnista Massa, magari.

L’aria di casa fa miracoli  

BOTTAS, VOTO 6. È arrivato secondo. Chissà se ve ne eravate accorti…

… ma ha corso?

VERSTAPPEN, VOTO 4. Per alcuni la sua partenza è da fenomeno, per altri è fin troppo facile buttarsi nella mischia così allegramente. Di sicuro Vettel ne sa qualcosa, dopo il contatto con Max che gli ha danneggiato il muso. Ma l’olandese è stato solo più sveglio di Seb, almeno in partenza. E stava infastidendo Hamilton. Almeno fino a che la Red Bull non lo ha lasciato a piedi.

Mad Max Red Bull 

RAIKKONEN, VOTO 3. Kimi non le supera facilmente le delusioni. Kimi soffre ancora da Montecarlo. Kimi è stato usato come cavia da UltraSoft dalla Ferrari anche in Canada. Kimi soffrirà ancora. Triste e solo…

La sua Rossa va. Ma le cose si fanno in due…

McLAREN, VOTO 2. Forse il motore della mia MINI vecchia potrebbe andare bene. Di sicuro meglio di questa porcata Honda. Altra rottura, a tre chilometri dal traguardo. Dopo che Nando, il solito mostro, si trovava nei pressi del 10° posto. Aldilà di una carenza di cavalli notevole. Ma a Woking (e alla Honda) ci sono o ci fanno?

Ingegneri in sciopero

SAINZ, VOTO 1. Quando la stella è dalla sua viaggia in zona punti. Ma quando non c’è, Carlos combina guai. Per altre referenze chiedere a Massa.

Toro impazzito

PROSSIMA GARA, VOTO 0. Per quel nome lì impronunciabile, ovviamente, che sarebbe pure il “GP d’Europa”. No, non Baku. Ma Azerb, Azerbi, Azerbai…

Il copia-incolla da Google non vale

Gigi Ferrante

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