PROCESSO BAKU: VETTEL CHIEDE SCUSA, LA FIA CHIUDE IL CASO

Tutti i casi previsti, squalifiche, multe ed appelli, finiranno nel dimenticatoio

Si chiude con un “nulla di fatto” il processo FIA contro Vettel. Dopo lo scontro con Hamilton a Baku la Federazione Internazionale aveva deciso di approfondire la questione. Il pilota Ferrari è stato convocato comunque senza legale, quasi che fosse un colloquio, una reprimenda. E così è stata. Dopo aver appurato la colpa ed aver ammesso di aver esagerato: “Sebastian Vettel ha sinceramente chiesto scusa, assumendosi completa responsabilità”, recita il comunicato.

La sanzione per la ruotata si è dunque fermata in Azerbaijan, con i 10” di stop&go e i tre punti sulla superlicenza. Nessuna squalifica, nessuna multa, nessun appello Ferrari che avrebbe potuto allungare la questione post GP d’Austria (previsto il 9 luglio).

Dunque cosa resta di questo 3 luglio? Semplicemente il trentesimo compleanno di Vettel.

JEAN TODT

L’ex uomo “in rosso” ha deciso di fermarsi qui. Un avvertimento: se dovessero esserci altri casi simili, entro l’anno, la mano sarà più pesante.

“A questi livelli, il temperamento può accecare. È un ambiente duro, ma tuttavia è un ambiente nel quale i campioni devono sapere convivere. Con calma. Anche per un comportamento appropriato al loro status. Non dimentichiamoci che sono idoli per milioni e milioni di fan-” ha così commentato il numero 1 FIA.

COMUNICATO FERRARI

Poche righe di commento per quanto riguarda la Ferrari relativamente al caso Vettel. Un silenzio che si rompe, quasi per dovere istituzionale, “prendendo atto delle scuse del pilota e degli impegni personali da lui assunti per tutelare l’immagine dello sport. Scuderia Ferrari conferma il proprio sostegno alle iniziative della FIA, di cui condivide obiettivi e valori.”

 

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