QUALIFICHE SILVERSTONE: TUTTO OKAY HAMILTON, PENALITÁ RICCIARDO E BOTTAS. LO SHIELD? UN DISASTRO!

La FIA non punisce Hamilton, che quindi partirà davanti. Non si lamentano le Ferrari, lo fanno i ferraristi. Penalità sparse e il primo riscontro "shield"

Tutto è cominciato a Baku, è proseguito a Parigi in tribunale, prima di farsi un giro a Zeltweg, in partenza. Ora, il tour delle polemiche Ferrari-Mercedes allunga il suo percorso europeo, facendo tappa in Gran Bretagna, dopo le qualifiche Silverstone.

Il protagonista è il pilota di casa, Lewis Hamilton, tutt’altro che apprezzato dai ferraristi. Nonostante un tempo straordinario che è valso il primo posto in griglia, con un quasi record annesso di pole in carriera (67), fa discutere una manovra. Del tutto regolare secondo la FIA, la quale dopo aver investigato brevemente, ha archiviato il caso. Trattavasi di un rallentamento durante il giro di raffreddamento gomme col quale il driver Mercedes avrebbe ostacolato Grosjean, alle sue spalle.

In realtà le basi per una penalità non ci sono. E non si capisce neanche il perché Hamilton dovrebbe mettersi di traverso nei confronti di Grosjean. Un dubbio che sarebbe sorto se ci fosse stato Vettel, ad esempio. Un rischio, un’ingenuità, forse. Di sicuro, un tempo magistrale nei confronti del quale una qualsiasi vis polemica perderebbe di significato.

IL CAMBIO, ANCORA LUI

Se Hamilton lo ha sostituito in Austria, a Silverstone è toccato a Bottas ed a Ricciardo. Entrambi sconteranno un arretramento in griglia di cinque posizioni. Il finlandese in grigio partirà quindi settimo. Le Ferrari si prendono il secondo ed il terzo posto.

Meno influente, paradossalmente, la sostituzione della scatola trasmissiva per Ricciardo. L’australiano Red Bull ha infatti avuto un problema in Q1 al turbo. Eliminato al primo turno, partirà penultimo. Ultimo Alonso, che ha una penalità di ben 30 posizioni. Al solito, il motivo riguarda la dannata Power Unit McLaren. Nando era addirittura riuscito in Q1 a stampare il miglior tempo sul bagnato. Un giro che ha mandato in visibilio tutto il pubblico presente.

VETTEL E LO SHIELD, CONTATTO COMPLICATO

Si attendevano i primi feedback riguardanti il cupolino testato da Vettel. Lo “Shield”, soluzione di sicurezza più elegante rispetto ad altre già viste in passato (clicca qui), ma con una strada ancora molto lunga da percorrere.

Il riscontro del tedesco è risultato negativo: “ho avuto problemi di visibilità dovuti alla distorsione della visuale e ad appannamenti. Non mi sembra inoltre molto comodo uscire dalla vettura, che è ciò che ci interessa di più, piuttosto che entrarvi. Come se non bastasse, il parabrezza mi ha creato uno scompenso d’aria che mi ha costretto a tenere il capo piegato in avanti per tutto il tempo.”

Ricordiamo che si è trattato di un semplice test introduttivo FIA, peraltro durato solo una tornata. Ma il feedback negativo potrebbe portare ad un cambiamento dei piani, che prevedevano una prova allargata durante il week-end in Italia del 3 settembre prossimo.

 

L’appuntamento, a questo punto, è per domani, domenica 16 luglio alle ore 14. Hamilton sarà l’Hammer di casa, o le Ferrari, con Vettel ed il “terzo incomodo”, saranno all’altezza? 

Gigi Ferrante

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