SILVERSTONE, L’ANALISI DELLA GARA: UN TREND PREOCCUPANTE. ERRORE FERRARI O COINCIDENZA?

Cerchiamo di fare chiarezza su quanto c'è di responsabilità e quanto di sfortuna nel week-end Ferrari

Hamilton vince, convince, stravince. Le Rosse perdono un 2° ed un 4° posto, che avrebbero limitato i danni, per problemi alla stessa gomma. Vediamo il perché.

La gara di Silverstone, giro di boa della stagione di F1, livella i valori in campo. L’elastico tra Vettel ed Hamilton si è appiattito, lasciando al tedesco un punticino. Misero, considerando i GP che ci separano dal traguardo.

Un week-end in casa del nemico che per poco non è stato un massacro. Salva qualcosina Raikkonen, ancorché rammaricato. Insufficiente invece Vettel. Mentre i padroni di casa, con una doppietta, demarcano il territorio. E non solo.

LA GARA

Davanti non c’è storia. Non dalla domenica, ma dal venerdì. Le Mercedes sono velocissime e Silverstone sembra velluto per Hamilton e Bottas. Soprattutto il primo, in grado di vincere per la quarta volta consecutiva (quinta in assoluto) sul tracciato inglese. Qualsivoglia “giallo” (ingiustificato, peraltro) sulla pole passa in secondo piano dopo il Gran Premio.

Dietro Vettel, già dalla partenza, è in bagarre con gli altri. Un via tormentato perché “i freni sono andati a fuoco, e le temperature alte mi hanno pregiudicato in aderenza”. Ne approfitta Verstappen. Raikkonen però è in palla, e lo dimostra il secondo posto conservato fino a pochi chilometri dal traguardo. Bottas, che in griglia è nono causa penalità, guadagna subito posizioni sui team di “seconda linea”.

Il #5 Ferrari tenta la strategia inversa sulle gomme, rientrando prima. Questa volta non funziona, perché il passo non è esaltante, anche se la Rossa si mette dietro Verstappen dopo il primo pit. Ma col senno del poi questa mossa si rivelerà un suicidio. Dietro l’altra Red Bull di Ricciardo, partita dal fondo dello schieramento, comincia a sopravanzare.

LA SLIDING DOOR

Tutto nel finale, un po’ come in Austria. La beffa è solo Ferrari: prima Raikkonen fora l’anteriore sinistra, dicendo addio al 2° posto. Poi Vettel, in bagarre con Bottas, subisce lo stesso trattamento dalle sue gomme. Altra foratura, Seb conclude l’ultimo giro perdendo ben tre posizioni. Sarà settimo al traguardo.

La Mercedes numero due garantisce la doppietta per la scuderia di casa, complici una bella strategia ma anche un “aiutino” nel finale.

Ricciardo arriva quinto, davanti alla Renault di Hulkenberg. Raikkonen riesce a salvare la faccia, con un sofferto ma nobile podio.

COSA È SUCCESSO? NESSUN BLISTER PER RAIKKONEN…

La domanda sorge spontanea. Cosa è successo alle Pirelli montate sulla Ferrari?

La risposta non è definitiva. Mario Isola, responsabile Pirelli, ha parlato di due problemi di natura differente per i due piloti del Cavallino. Per Vettel si tratterebbe di “aria entrata nel pneumatico”, mentre sulla vettura di Kimi “nessun cedimento strutturale”. Le analisi si protrarranno nei prossimi giorni, quando le P Zero giungeranno a Milano per ulteriori controlli.

Ed ancora, c’è la possibilità che la spiattellata di Vettel, durante una manovra difensiva sull’attacco di Bottas, abbia effettivamente causato il danno?

Secondo Mario Isola “no. potrebbe essere una concausa, visto che la zona del battistrada è diversa.”

Certo, è difficile pensare che si tratti di una pura e semplice coincidenza sfortunata. E Verstappen, rientrato negli ultimissimi giri, potrebbe aver semplicemente “reagito a quello che hanno visto sulle Ferrari, considerato che non avrebbero perso alcuna posizione. Un pit stop di sicurezza. Ma analizzeremo anche le Pirelli montate sulla Red Bull.”

Si attendono comunque aggiornamenti nelle prossime ore per capire la natura delle problematiche Ferrari a Silverstone. Problematiche che, se non ci fossero state, avrebbero solo tamponato un week-end in ogni caso negativo.

LE ALTRE

Hanno corso in sordina le Force India, arrivate in ottava e nona posizione. È ottima la gara di Hulkenberg, ma la Renault è in dolo per non aver permesso all’altro del box, Palmer, di partire: si è fermato addirittura durante il giro di formazione.

Pessimo il week-end in casa Toro Rosso. Sainz in partenza innesca una bagarre con Kvyat. Il russo, non esattamente famoso per essere un saggio, risponde per le rime ed anche oltre, speronando il compagno di squadra.

Aldilà delle fratture interne e di scuse che non si sono ancora sentite, Kvyat ha perso due punti sulla SuperLicenza, arrivando a nove. Altri tre e dovrà rimanere fermo per un GP, come Vettel qualche settimana fa.

Lo scoramento di Alonso è legittimo (e perenne), dopo l’ennesimo ritiro dovuto al motore della sua McLaren. Nando è tutt’altro che fiducioso per la prossima gara in Ungheria, a fine mese: Speranze? Nessuna. Al massimo potremo arrivare settimi. Speriamo di fare punti per meriti nostri e senza ritiri altrui.”

LA SITUAZIONE

Silverstone è il punto più basso della stagione Ferrari 2017. Aldilà dei problemi tecnici, la Mercedes continua nel suo recupero. Il computo nelle ultime quattro gare è netto: Vettel ha perso 24 punti in classifica, la Ferrari invece ben 72 in costruttori. Più che Silverstone in sé, è il trend a preoccupare.

 

La prossima gara è prevista il 28 luglio in Ungheria. Altro tracciato pro-Mercedes, pro-Hamilton, albo alla mano. Sarà l’ultima prima della pausa estiva.

È vero che a febbraio tutti avrebbero firmato in cinese per una situazione così alla sosta. Ed è vero che la Mercedes al netto di qualche problema di assestamento rimane la vettura più performante di tutte.

Ma dunque la Ferrari può accontentarsi o sperare in qualcosa di concreto? 

Gigi Ferrante

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