UFFICIALE: SENTENZA DEL TRIBUNALE SU VETTEL IL PROSSIMO 3 LUGLIO. ECCO COSA RISCHIA

Il rischio, secondo piloti e FIA, sarebbe quello di creare un pericoloso precedente

AGGIORNAMENTO: nella serata di mercoledì 28 giugno vengono confermate le indiscrezioni raccolte riguardo alla FIA e Jean Todt, sulla possibile sentenza su Vettel. Con una nota della Federazione si evince che:

“a seguito del recente incidente al GP d’Azerbaijan, nel quale la vettura numero 5 (Sebastian Vettel) è stata coinvolta in una collisione con la vettura numero 44 (Lewis Hamilton). Lunedì 3 luglio la FIA esaminerà ulteriormente le cause dell’incidente per valutare se saranno necessari altre azioni. Un comunicato sulle decisioni di questo processo sarà disponibile prima del GP d’Austria”

Lunedì 3 luglio Vettel sarà dunque processato (in senso sportivo) dalla Federazione Internazionale. Ora i rischi (vedi sotto) diventano realtà per il GP d’Austria.

 


Tutt’altro che finito il duello tra Vettel ed Hamilton. Il giro 21 di Baku continua a portarsi dietro strascichi (clicca qui per l’approfondimento).

È di questa mattina la notizia in base alla quale Jean Todt, presidente della FIA, starebbe esaminando il “fallo di reazione” per portare Vettel al tribunale sportivo. Lo riporta la stampa tedesca su Auto motor und Sport, molto vicina alla F1.

RISCHI PER VETTEL

In linea teorica le sanzioni potenziali per il #5 spazierebbero da una semplice multa alla squalifica. Senza considerare il numero di punti sulla “patente” di F1 (come spiegato qui). Seb ha infatti un precedente, che risale al GP del Messico (vedi qui) dell’ultima stagione. Le ingiurie che rivolse ai commissari furono ammonite da Todt.

Un Todt che starebbe pensando di punire il pilota Ferrari per comportamento antisportivo e non sicuro in pista. E, sempre secondo la rivista tedesca, sarebbero giunte pressioni da parte dei piloti del Circus affinché il comportamento di Vettel non passi “impunito”, al netto dei 10’’ di stop&go a Baku.  

VILLENEUVE STA CON SEB 

Se la decisione di Jean Todt è ancora in fase di studio, c’è una schiera di nomi illustri che dicono la loro sull’episodio di Baku. Dopo Damon Hill, Ricciardo e Flavio Briatore, che hanno attaccato Vettel, è Jacques Villeneuve a prendergli le parti:

“Ha subito un brake-testing e ha reagito alla provocazione. Avrei fatto lo stesso. A chi parla di pericolosità rispondo che a quella velocità non sarebbe mai successo nulla. E non sono neanche sicuro che Vettel lo abbia fatto di proposito, stava gesticolando…”

Gigi Ferrante

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