LIU JO NORDMECCANICA: NOVARA PIU’ CINICA E CONCRETA

Le bianconere continuano a crescere e impegnano severamente le campionesse d’Italia in carica dell’Igor Gorgonzola Novara, che solo nel finale dei set riescono ad imporsi sfruttando un maggiore cinismo e concretezza, soprattutto a muro.

Primo set.
Coach Fenoglio conferma il sestetto che ha conquistato la vittoria per 3-0 contro Pesaro in settimana. Ferretti al palleggio, Barun opposta, Mingardi e Bosetti in posto quattro, Heyrman e Calloni al centro con Leonardi libero.
Dall’altra parte della rete Novara risponde con Skorupa-Egonu diagonale principale, Enright e Plak in posto quattro, Gibbemeyer e Sansonna al centro con Sansonna libero.
Sestetto bianconero tonico e particolarmente efficace sui primi scambi del match. Subito in partita Calloni e Bosetti per il 2-5 Modena, poi parziale sul turno di servizio di Gibbemeyer che riporta avanti le padrone di casa. Skorupa prova a scaldare Egonu, Ferretti propone un gioco vario, con tutte le proprie attaccanti. Novara si porta sul +3 poi Modena ricuce di un break e si porta a -1 sull’accompagnata di Egonu che non riesce a salvare un pallone vicino alla rete. L’aggancio arriva sul 13-13 con un attacco, questa volta out, ancora dell’opposta azzurra che rimane il terminale offensivo principale per la propria squadra. Tanti punti, ma anche qualche errore come quello che regala il 19-20. Time out Barbolini e nuovo sorpasso sul 22-21 con Egonu, questa volta ferma tutto Fenoglio che poi si gioca anche il cambio Bisconti-Mingardi per rafforzare la seconda linea sui palloni finali. La parità si rompe con l’attacco out di Barun in pipe. Ancora una volta ferma tutto il tecnico bianconero, ma al ritorno in campo Plak in pipe firma il 25-22 che porta al cambio campo.

Secondo set.
Si riparte con i sestetti d’inizio gara, Plak questa volta spara out la pipe e Bosetti si conferma in un buon momento dopo il positivo primo set con l’attacco dello 0-2. Questa volta, però, lo sprint iniziale delle bianconere dura di più, complice qualche errore delle padrone di casa e anche i colpi della stessa Bosetti, Mingardi e Barun per il 5-8. Ferma tutto Barbolini per parlarci sopra, ma non si materializza il riaggancio perché la Liu•Jo Nordmeccanica si prende tanti rischi, a volte commettendo errori, ma più spesso mettendo a terra palloni importanti o mettendo comunque in difficoltà le rivali. Attacco e muro di Calloni per l’8-11 poi distanze che si ampliano con il rigore della stessa centrale per il 13-18. Time out ancora per Novara, ma il turno di servizio di Heyrman regala ancora una doppia di Skorupa e l’ace del 13-20 prima della reazione delle piemontesi con Egonu dai nove metri e in attacco. Parzialino di 3-0 per il 16-20 e ferma subito tutto coach Fenoglio, c’è ancora un punto per Novara prima del cambio palla firmato da Calloni. Modena si porta allo sprint finale in comodo vantaggio sul 19-24, ma proprio qui manca di concretezza, consentendo a Novara di ricucire punto su punto fino al 24-24. Barun mantiene il vantaggio, Mingardi firma il 25-26 e Chirichella batte out regalando l’ennesimo set point. Egonu trova il contrattacco del sorpasso sul 28-27 e alla prima occasione la Igor chiude subito con il muro su Bosetti del 29-27.

Terzo set.
Egonu e Enright firmano il 3-1 che apre il parziale, ma Modena non può mollare nonostante il colpo pesante subito nel finale di secondo set e Calloni trova il muro dell’immediato pareggio sul 3-3. Anche Heyrman è presente in attacco e a muro portando le bianconere sul 7-8 poi Bosetti firma il primo break e lo mantiene con tre cambi palla praticamente consecutivi. Barun sbaglia poi mura Egonu e attacca vincente per il 10-13 allora ferma il gioco Barbolini che interrompe il mini strappo bianconero, ma non riesce a riportare a contatto la sua squadra nonostante gli attacchi di Plak. Il riaggancio arriva con il muro, uno dei fondamentali migliori di Novara che ferma Heyrman per il 15-15. E’ ancora un testa a testa in cui Modena prova a dare la spallata con il muro di Calloni su Egonu e l’ace seguente di Bosetti dai nove metri. Montano, subentrata per Barun, mette a terra il 20-22, poi Skorupa e Gibbemeyer vincono un contrasto a rete ed è il cambio palla decisivo, che porta la centrale in battuta e scava il solco decisivo. Si va sul 24-22, un’invasione a rete cancella il primo match point per le piemontesi che poi chiudono con Plak e portano a casa i tre punti.

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