MODENA VOLLEY: A VERONA L’ULTIMA SPIAGGIA PER SALVARE LA STAGIONE

L’intera stagione in una partita. Questa è la posta in palio della sfida di giovedì tra l’Azimut Modena Volley e la Calzedonia Verona; i gialloblu sono chiamati a ribaltare il risultato dell’andata (leggi qui) per pareggiare la serie e disputare poi la bella domenica pomeriggio al Palapanini. Le premesse però non sono le migliori, infatti la partita di sabato ha evidenziato i problemi che hanno attanagliato i canarini dall’inizio. Oltre alle già citate questioni tecniche, ora si è aggiunta anche la componente psicologica: molte volte quest’anno la tenacia e la voglia di fare risultato hanno permesso ai giocatori di vincere partite molto complicate. Ma con Verona è venuta a mancare pure questa e la squadra non è riuscita ad imporsi nei set che ha perso.

La storia del Modena Volley però ci insegna che le rimonte sono nel suo DNA, e per questo riportiamo alla luce due grandi imprese gialloblu. Stagione 1986/1987: la Panini della “generazione dei fenomeni”, con gente del calibro di Bertoli-Bernardi-Cantagalli-De Giorgi-Ghiretti-Lucchetta e in panchina la coppia Velasco-Barbolini, si sta giocando la finale scudetto con Parma. La formazione ducale si porta in vantaggio nella serie per 2-1, ma i canarini vinsero le ultime due partite di fila alzando il tricolore proprio in casa dei rivali. Stagione 1996/1997: i nemici cambiano ma Modena rimane; la Daytona sta affrontando in finale la Sisley Treviso in un vero scontro tra titani. Da una parte Vullo-Cantagalli-Bracci-Cuminetti-Van De Goor-Giani, mentre dall’altra Tofoli-Gravina-Gardini-Bernardi-Fomin-Cisolla. Come dieci anni prima, i gialloblu si trovano sotto sempre per 2-1, ma anche in questo caso, riuscirono a rimontare e portare a casa il 10° scudetto. I più scaramantici noteranno la strana coincidenza di date: 1986/87, 1996/97. Che sia la volta anche del 2016/17?

Sono uscite intanto le date dei prossimi incontri di Champions: si comincia mercoledì 15 marzo alle 20.30 alla Podpromie Hall di Resovia, mentre il ritorno al Palapanini sarà il 23 marzo sempre alle 20.30.

di Mattia Amaduzzi

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