MODENA VOLLEY, IL NATALE SECONDO MICAH CHRISTENSON

Temuto e rispettato da avversario, a Micah Christenson è bastata una sola alzata per entrare nel cuore dei tifosi gialloblù. Arrivato quest’estate da Civitanova per prendere il posto di Bruno, volato a sua volta alla Lube, Christenson è considerato uno dei migliori, se non il migliore palleggiatore al mondo, riconoscimento sancito dal titolo di alzatore principe ottenuto nell’ultima rassegna iridata, disputata in Italia. Hawaiano diHonolulu, classe ’93, è diventato padre da poco: sua moglie Brooke ha da poco dato alla luce il piccolo Ezekiel Kupa’a. Di questo e molto altro abbiamo parlato insieme a lui.

Micah, qual è il tuo primo ricordo legato alla pallavolo?

Mia mamma era una giocatrice. Quando ero piccolo, giocavamo insieme dentro casa, senza che il pallone toccasse mai per terra.

Nonostante la tua giovane età, hai vinto molto incarriera. Qual è il titolo più inatteso?

E’ difficile scegliere perché io mi alleno per vincere sempre. Però possiamo dire che la vittoria in Supercoppa è stata inaspettata per i nostri avversari, ma non per me: io ho sempre pensato che avremo potuto vincere, anche se sulla carta c’erano due squadre più forti di noi.

Ti ricordi cos’hai provato il giorno del tuo esordio in Nazionale a soli vent’anni?

Ho esordito in Nazionale in occasione del campionato nordamericano, era il 2013 ed eravamo in Canada. Quell’anno vincemmo il torneo ed io venni premiato come miglior palleggiatore e miglior battitore. Per un esordiente come me è stato un sogno, poiché ho avuto la possibilità di giocare con campioni del calibro di David Lee, William Priddy, Clayton Stanley e Richard Lambourne. Erano i miei idoli, ma durante gli allenamenti erano semplicemente i miei compagni di squadra.

Hai affrontato Modena tante volte da avversario, qual è stato il tuo primo impatto con la realtà gialloblù?

Già prima di arrivare in città sapevo che sarebbe stato bellissimo giocare a Modena, per via di una serie di motivi: la società è una delle migliori al mondo e i tifosi sono straordinari, non ci sono parole per descriverli. Modena è tutto ciò che mi aspettavo e anche di più.

Quest’anno la Superlega è diventata la casa deimigliori palleggiatori al mondo…

Si certo, ma anche gli anni scorsi il livello era molto alto. E’ sempre bello giocare contro questi fortissimi palleggiatori: per me è un’ulteriore sfida.

Ci avviciniamo al Natale. Quali sono le tradizioni hawaiane?

Sono uguali a quelle americane. Facciamo l’albero di Natale, non il classico abete, bensì addobbiamo di luci la palma da cocco.Visto che non c’è mai freddo, io e la mia famiglia, nel giorno di Natale, andavamo sempre in spiaggia alla mattina presto a fare surf, prima ancora di aprire i regali. Arrivato in Italia ho continuato questa tradizione con mia moglie, visto che a Civitanova c’è il mare. Quest’anno invece non so come fare.

Il 2018 è stato un anno incredibile per te. Cosa ti aspetti dal 2019?

Spero che possa essere un anno ricco di vittorie. Più che altro però spero di crescere sia come giocatore che come uomo, visto che sono diventato papà da poco. Sarà quindi un anno all’insegna dell’apprendimento, per diventare un giocatore e un uomo migliore.

Un augurio ai tifosi gialloblù?

Tantissimi auguri di buon Natale a tutti i tifosi. Promesse? Come ha detto il nostro coach, le promesse non servono a niente, l’importante è quello che facciamo in campo.

MA

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