MODENA VOLLEY: LA STORIA DEL “DERBY DELL’A22” RACCONTATA ATTRAVERSO TRE MATCH INDIMENTICABILI

In occasione del big match, tra Azimut Leo Shoes Modena Volley e Diatec Trentino abbiamo pensato di raccontarvi tre partite indimenticabili tra queste due grandi rivali.

5/5/2011

La prima da ricordare fu giocata nell’ormai lontano 2011. Era il 5 maggio (data che i tifosi interisti ricordano bene, ahimè) e l’allora Casa Modena e l’Itas Diatec Trentino stavano disputando gara 4 di semifinale play-off. La serie vedeva la corazzata trentina, capitanata da coach Stoytchev e con i vari Kaziyski, Juantorena e Birarelli in campo, condurre per 2-1 su Dennis e compagni. L’italo cubano stava attraversando un momento di forma celestiale, avendo massacrato la ricezione dolomitica dai 9 metri in gara 2. Al palleggio c’era un certo figlio d’arte, un tale Bruno Mossa de Rezende, che ritroveremo più tardi. Il match fu un capolavoro di coach Bagnoli, il quale affiancò al libero Manià un altro ricettore di livello come Casoli, ordinando a Bruno di aprire il gioco sullo scatenato Dennis o al centro per la coppia Kooistra-Creus. Fu un trionfo gialloblù, nella bolgia del PalaPanini. Questo match verrà ricordato anche per l’incredibile invasione di campo dello speaker Antoine che, al termine di un’entusiasmante azione, andò ad abbracciare i giocatori.

30/3/2014

Facciamo un salto in avanti di 3 anni. A capo di Casa Modena si era insediata una donna, Catia Pedrini, la quale aveva in mente un progetto: riportare i trofei sotto la Ghirlandina. Per il finale di stagione ingaggiò nuovamente il palleggiatore Bruno e un giovane schiacciatore francese molto talentuoso, ma discontinuo, di nome Earvin Ngapeth, in fuga dal freddo russo. Era il 30 aprile, gara 2 dei quarti play-off. Casa Modena aveva vinto la prima sfida, imponendosi 3-0 a Trento. La squadra dolomitica era anch’essa ben diversa rispetto a 3 anni prima: Stoytchev, Kaziyscki e Juantorena erano volati in Turchia, sulla panchina sedeva coach Serniotti e la rosa era farcita di giovani di prospettiva come Sokolov, Solè e Lanza. A Modena, invece, comandava Lorenzetti, che rispose affidandosi a Kovacevic, Ngapeth e all’esperto opposto Bartman. Dopo aver vinto facilmente i primi parziali, Modena abbassò il ritmo, agevolando il ritorno di Trento, che si impose nel terzo ed era in procinto di aggiudicarsi il quarto. I trentini, però, non avevano fatto ancora i conti con i “ragazzi terribili di Lorenzetti”: Kovacevic murò a sangue ripetutamente Sokolov, e Ngapeth concluse la rimonta gialloblù con un attacco in pipe, e annessa esultanza sotto la curva, che fece impazzire il PalaPanini. Casa Modena andò così in semifinale, salvo poi perdere nettamente contro la Lube Macerata di Zaytsev, futura campionessa d’Italia.

20/11/2016

Arriviamo dunque all’ultimo match della nostra personale classifica. Siamo a novembre 2016, regular season. Il pavimento del Palazzetto era tricolore, sulla panchina canarina sedeva coach Piazza, mentre su quella trentina Lorenzetti, vincitore di uno Scudetto con Modena qualche mese prima. In campo c’erano i vari Ngapeth, Vettori, Holt, Rossini, Orduna (foto) (Bruno era tornato in Brasile un’altra volta), mentre dall’altra sponda il ventenne Giannelli era ormai un giocatore affermato, con già una finale olimpica nel suo palmares. La partita fu una maratona di oltre 2h, che non regalò particolari emozioni, salvo qualche entusiasmante attacco di Ngapeth. L’abbiamo voluta inserire ugualmente, al dispetto di altri match altrettanto convincenti, perché risulta l’ultima vittoria al PalaPanini di Modena su Trento.

MA

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