MODENA VOLLEY, VAN GARDEREN: “E’ ARRIVATO IL MOMENTO PER ME DI VINCERE QUALCOSA. CERCHERO’ DI DARE SEMPRE IL MASSIMO”

Maarten van Garderen che veste la maglia della sua nazionale

I ragazzi del Modena Volley continuano a sudare sotto gli occhi del coach Stoytchev, e a poco a poco cominciano ad arrivare i giocatori che ancora mancano all’appello. In questi giorni si è aggregato al gruppo lo schiacciatore olandese, classe ’90, Maarten Van Garderen. Queste le prime parole del neo canarino.

Benvenuto al Palapanini. Quali sono le tue prime sensazioni?
Sono molto contento di essere qui. Le mie sensazioni sono molto positive: sono arrivato due giorni fa e ho cominciato ad allenarmi ieri. L’ambiente è molto bello e la gente gentile.

Facciamo un passo indietro, com’è nata la possibilità di arrivare a Modena?
Ho giocato due anni a Ravenna e credo di aver fatto bene. Durante l’estate c’è stato il contatto e non ci ho dovuto pensare tanto prima di accettare.

Cosa significa per te fare un salto di qualità così importante?
Il prossimo passo della mia carriera era quello di provare a vincere qualcosa nel campionato più forte del mondo. Qua le possibilità le ho, soprattutto dopo la squadra allestita dalla società. Ngapeth? E’ una bella esperienza per me poter essere in campo con un giocatore come lui. Io penso a me stesso: voglio crescere, migliorare e magari imparare un po’ da lui. Sicuramente mi fa piacere giocare con Earvin.

La prossima stagione ci sarà da sudare per una maglia in una squadra di grandi campioni…
Si certo, lo sapevo fin dall’inizio. Davanti a me ci sono due schiacciatori fortissimi e io cercherò di dare il massimo quando avrò le mie chance.

Il beach volley è stata solo una parentesi quest’estate o nella tua carriera futura ti vedi come un giocatore di beach?
E’ stata una scelta nata l’anno scorso, quando ho avuto l’opportunità di giocare con uno degli atleti più forte al mondo. E’ stata un’esperienza positiva che mi ha fatto crescere non solo come giocatore ma anche come persona. Alla fine abbiamo raggiunto un risultato importante, ma la mia priorità è sempre stato l’indoor. Era da mesi che non vedevo l’ora di cominciare ad allenarmi qui.

di Mattia Amaduzzi

 

 

 

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