MODENA: LA STORIA DI PIERLUIGI BALDAZZI, IL PENDOLARE GIALLOBLU’

Tre reti, di cui una bellissima contro l’Oltrepovoghera, e diverse buone prestazioni. Un inizio di stagione sicuramente positivo per Pierluigi Baldazzi, esterno d’attacco arrivato a Modena dopo diversi campionati tra serie D e C2 giocati soprattutto in Romagna e nelle Marche, due dei quali vinti, in serie D con Rimini e Vis Pesaro. Cresciuto nell’Imolese, dove ha fatto tutta la trafila delle giovanili, Baldazzi ha esordito in prima squadra grazie a un tecnico che ha lasciato buoni ricordi anche a Modena, Cristiano Bergodi. “E’ successo nel primo anno in cui ho giocato in C – racconta l’attaccante gialloblù – ero ancora nella Berretti e fu proprio mister Bergodi ad aggregarmi alla prima squadra e a farmi esordire. Per questo gli sarò sempre grato”.

Ti ricordi che partita era?
Si, era un derby Rimini-Imolese, erano i primi di gennaio e io avevo ancora 17 anni. Il mister mi gettò nella mischia alla fine per cercare di recuperare. Un bellissimo ricordo anche se quella partita non andò bene.

Lasciata l’Imolese hai iniziato una carriera che ti ha portato a giocare in diverse squadra tra Emilia Romagna e Marche. Quali sono gli anni che ricordi più volentieri?
Sicuramente quelli di Rimini, dove ho vinto un campionato di D e sono rimasto anche in C2. E poi l’anno scorso alla Vis Pesaro con la promozione conquistata dopo un lungo inseguimento nei confronti del Matelica. In alcuni casi i presupposti per fare anche qualcosa di più, forse, ci sarebbero stati, però al momento giusto un po’ di sfortuna, un infortunio grave o una società che fallisce e ti tocca ripartire da capo.

Perchè hai deciso di lasciare Pesaro dopo la vittoria del campionato?
La Vis Pesaro mi aveva chiesto di restare, ma non si sapeva ancora se si fosse iscritta alla serie C. In quel momento è arrivata la chiamata del Modena e io non ci ho pensato due volte.

Abiti ancora a Imola?
Si certo, vengo a Modena utilizzando il treno e l’autobus, faccio il pendolare e la cosa non mi pesa affatto, anzi è un’occasione per tornare a casa dalla mia famiglia.

A parte il Modena per che squadra tifi?
Sono da sempre innamorato dell’Inter, una cosa strana perchè nella mia famiglia non c’è nessuno che sia grande tifoso di calcio. Il mio primo idolo da ragazzino era Lothar Matthaus. Poi sono arrivati Baggio, Ronaldo il Fenomeno, che era impossibile non adorare, era fuori categoria. Uno dei miei preferiti, però, era Checco Moriero. Anch’io giocavo esterno e in quegli anni mi ispiravo a lui.

In famiglia hai avuto qualcuno che ha giocato a calcio?
No, sono l’unico, diciamo così, “anormale”. Tutti i miei famigliari hanno studiato, io così così… Ho fatto il Liceo Scientifico, poi mi sono iscritto all’Università, Economia Aziendale, ma col fatto del calcio non sono riuscito a far combaciare il tutto. Devo ammettere però che non mi piaceva un granché.

Oltre al calcio hai praticato altri sport?
Si ho praticato tennis e basket, due sport a cui sono molto legato e a cui, quando smetterò con il calcio, mi dedicherò a livello amatoriale.

I tuoi idoli sportivi?
Nel tennis certamente Federer, è di un eleganza incredibile. Nel basket simpatizzo un po’ per la Virtus, ma seguo soprattutto l’Nba e in particolare Lebron James. E’ proprio per lui che ho scelto la maglia numero 23.

Nel tempo libero cosa ti piace fare?
Mi piacciono molto gli animali, ho un gatto e, quando sono a casa, passo del tempo con lui. Poi ho una Vespa 125 Primavera e mi piace andare a fare qualche giretto. In inverno, quando ho un paio di giorni liberi, vado in montagna per respirare un po’ di aria diversa.

Sei fidanzato?
Si da 13 anni, lei abita a Imola, ha il suo lavoro e io non l’ho mai costretta a seguirmi nelle mie peregrinazioni calcistiche.

Nel Modena hai trovato un bel gruppo. Con chi hai legato in particolare?
Ho legato un po’ con tutti, ma con “Rulo” Ferretti c’è un rapporto particolare. Lui si è fermato a vivere ad Imola, facciamo tutti i giorni il viaggio insieme in treno e ci vediamo anche fuori dal calcio.

Cosa ti piacerebbe fare una volta smesso con il calcio?
Vorrei aprire un’attività mia, in particolare nel mondo della ristorazione. Un bar o anche un bagno al mare. Mi sarebbe sempre piaciuto, ma capisco che non sia facile con i tempi che corrono.

 

GB

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