STORIE DI SPORT: RACHELE BARBIERI TRA PRESENTE E FUTURO

Nata a Pavullo nel Frignano, classe ‘97, Rachele Barbieri fin da piccola si è imposta come uno dei miglior talenti sulle due ruote del panorama modenese e nazionale. Finora, il momento più alto della sua carriera è stato nell’aprile del 2017, quando vinse il titolo mondiale Elite nello scratch (un disciplina nata soltanto ad inizio anni 2000 che praticamente riprende la logica della gara su strada), ai mondiali su pista di Hong Kong battendo, in un emozionante sprint, la belga D’Hoore e l’inglese Barker. Di questo straordinario trionfo e di tanto altro, ne abbiamo parlato con la giovane ciclista di Stella di Serramazzoni, stesso paese natale di Luca Toni.

Rachele, siamo verso la fine dell’anno, che voto dai alla tua stagione sportiva?
Voglio darmi un 7. Sul piano dei risultati, su strada non è stata la stagione più soddisfacente, anche se sono riuscita a dare un contributo nei successi di tante compagne del Team Wiggle-High5. Diciamo che non è stato un anno privo di difficoltà, ma come sempre bisogna cercare di fare tesoro dell’esperienza. E la vittoria del Red Hook Criterium a Milano mi ha permesso di chiudere in bellezza e alzare un po’ la media.

Dopo la vittoria dell’oro mondiale, cos’è cambiato nella tua vita?
Per alcuni versi molto, per altri assolutamente nulla. Sul piano personale, credo che Rachele non sia cambiata di una virgola: sono sempre la stessa ragazza che ama la sua bici e con essa insegue i propri sogni. La differenza grande è che il Mondiale mi ha dimostrato che quei sogni sono alla mia portata: oggi sono più consapevole di quello che sono riuscita a fare, di quanto sia stato bello e importante, e di quanto mi piacerebbe rivivere un successo così grande. E’ uno stimolo straordinario per quello che spero di riuscire a fare nella mia carriera.

Quali sono i tuoi obiettivi per il 2019?
Anzitutto il 2019 porta una novità, visto che per la prima volta correrò da Elite in un team italiano, la BePink. Ho buone sensazioni in vista della nuova annata, mi sento fiduciosa: credo che avrò la possibilità di correre molto, e quindi accumulare tanta esperienza, per di più con maggiori occasioni di farlo vicino ai miei tifosi e alle persone che mi vogliono bene. L’obiettivo è doveroso: cercare la prima vittoria su strada da Elite!

Nel 2020 ci saranno le Olimpiadi di Tokyo. Sogno oppure realtà?
E’ il sogno di ogni sportivo, e sicuramente anche il mio! Voglio lottare per raggiungerlo, ma il livello in Italia è molto alto, quindi bisognerà rimboccarsi le maniche!

Che rapporto hai coi social?
Sono una ragazza molto social! Mi divertono, sono un po’ il mio passatempo!

Studi ancora?
Mi sono iscritta lo scorso anno al corso di Scienze Motorie all’Università e sono molto contenta di aver intrapreso questo percorso.

Come fai a conciliare lo studio con gli allenamenti?
Inevitabilmente, la vita da atleta richiede dei compromessi sul piano dei tempi da dedicare allo studio, ma cerco di organizzarmi per ricavare degli spazi di qualità nei quali concentrarmi. Credo che la determinazione e l’organizzazione siano le chiavi per affrontare questo doppio impegno!

Segui una dieta particolare?
Si, sono seguita dal nutrizionista Sacha Sorrentino. Nello sport nutrirsi bene é fondamentale! Per me non è sempre semplice, da brava emiliana, sono una buona forchetta! Ma lo sport ai massimi livelli implica anche dei sacrifici.

Si sta avvicinando il Natale. Lo passerai in famiglia?
Si, ho sempre passato vigilia e Natale a casa. La tradizione vuole: cena dalla zia e pranzo dai nonni, seguito da tombola in famiglia. Adoro le festività Natalizie! La mattina di Natale però mi alleno sempre: una pedalata spesso accompagnata dal cappellino da Babbo Natale sopra il casco! Noi ciclisti ci facciamo sempre riconoscere!

Rachele Barbieri è stata votata “sportiva modenese del 2017” sul nostro portale, battendo in finale la pallavolista belga Laura Heyrman, capitana della scomparsa Liu Jo Nordmeccanica Modena. Terzo l’ex palleggiatore dell’Azimut Modena Volley, Bruno Mossa de Rezende.

 

MA

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