EQUITAZIONE, PIETRO LAZZARO: “SPERO DI POTER DIVENTARE PRESTO UN CAVALIERE PROFESSIONISTA”

Una passione innata per uno sport che, col tempo, diventerà il proprio lavoro. Stiamo parlando del giovane cavaliere modenese Pietro Lazzaro, che da poco ha partecipato ai Campionati Mondiali dei Giovani Cavalli a Lanaken in Belgio, ottenendo ottimi risultati e piazzamenti. Inoltre, dopo questa magnifica esperienza, tra poco partirà per una nuova avventura, andando a lavorare in Germania, presso una delle scuderie migliori, da un cavaliere leggendario: il tedesco Ludger Beerbaum. Abbiamo parlato di questo e molto altro in questa nostra chiacchierata.

Pietro, come ti sei avvicinato a questo sport?
E’ stato merito di mio padre. Avevo 9/10 anni e, vedendolo montare già da 2 anni, mi incuriosiva molto provare. Perciò un giorno mi portò al suo maneggio, il Circolo Ippico Manfredini, e da i suoi istruttori, Francesca Righi e il cavaliere Andrea Amadessi: mi piacque fin da subito e da lì in poi non ho mai smesso.

Hai avuto difficoltà a conciliare lo studio con l’attività agonistica?
E’ dipeso dai momenti. Durante il periodo delle medie non ho avuto alcun problema, perchè le ore di studio non erano tante. Quando invece ho cominciato il liceo scentifico statale ho avuto più difficoltà; passavo gran parte dei pomeriggi in maneggio, perciò avevo tempo di studiare solamente alla sera.

Hai per caso modelli di cavalieri a cui ti ispiri?
Tra i cavalieri italiani il mio modello è senza alcun dubbio Gianni Govoni. Invece tra quelli stranieri ce ne sono tanti: i tedeschi Ludger Beerbaum e Marcus Ehning solo per citarne alcuni.

Di recente hai partecipato ad un importante competizione di livello mondiale a Lanaken, in Belgio. Innanzitutto come sei arrivato a qualificarti?
Ho partecipato a due gare di qualifica. La prima è stata all’Internazionale, nella seconda settimana d’agosto, a Cattolica. In quell’occasione era presente il tecnico federale Marco Porro, al quale evidentemente sono piaciuto visto che mi ha detto di presentarmi a un altro concorso, questa volta a Montefalco, che era una tappa del Campionato dei Giovani Cavalli, con l’aggiunta delle qualifiche, appunto, per i Mondiali dei Giovani Cavalli a Lanaken. Anche in questa occasione sono andato bene, vincendo il Gran Premio dei 5 anni alla domenica. Infatti da li a qualche giorno furono diramate le convocazioni in cui ero presente anch’io.

Com’è andata poi questa importante competizione?
La gara è andata molto bene. Sull’arco di tre giorni, ho fatto 0 penalità alla prima prova, 4 penalità il secondo giorno, che mi ha precluso la possibilità di giocarmi la finale alla domenica. Sono stato comunque molto soddisfatto della mia cavalla, che si chiama Sansa 2, e nell’ultima gara del sabato ho fatto di nuovo 0 penalità. Sia il Presidente della FISE che il mio tecnico sono stati motlo soddisfatti, nonostante le preoccupazioni inziali del Presidente, data la mia giovane età e la mia inesperienza a una competizione di questo tipo.

Fra poco partirai per la Germania, andando a lavorare in una scuderia molto importante. Perchè hai fatto questa scelta così importante?
Si esatto, andrò a stare nella scuderia di Ludger Beerbaum. La scelta è’ stata quasi una coincidenza: mi è capitata tra le mani questa opportunità e non me la sono fatta scappare, perchè andrò in una delle scuderie migliori al mondo, da un cavaliere formidabile che stimo molto, con la possibilità di montare cavalli di qualità, andando in gara e facendo tanta esperienza. In Italia è molto raro trovare offerte di lavoro di questo tipo, perchè ci sono meno cavalli e meno scuderie come quella in cui andrò.

Quali sono i tuoi obiettivi futuri?
Attualmente vorrei che questa passione possa diventare il mio lavoro, e poi in seguito arrivare a gareggiare ai massimi livelli coi cavalieri migliori.

di Mattia Amaduzzi

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