Domenico Berardi è solitamente abbastanza restio a rilasciare interviste. Oggi però ne ha rilasciata una lunga e interessante alla Gazzetta dello Sport in cui ha parlato della stagione appena conclusa, del suo futuro che lo vede legato al Sassuolo fino al 2029, della nazionale, del desiderio di giocare la Champions League e di tanto altro. “Darei lo stesso voto, 8, a me e alla squadra – ha detto l’attaccante parlando del campionato appena concluso – Avremmo potuto fare meglio nell’ultimo periodo, superando quota 50 punti e raggiungendo il decimo posto. Credo anche che sarebbe stato meritato. A me è dispiaciuto non essere andato in doppia cifra con i gol“.
Ufficialmente, forse per la prima volta, quest’estate non sarà coinvolto in trattative di mercato avendo firmato col Sassuolo praticamente a vita, ma Berardi lascia anche qualche porta aperta. “Le porte sono sempre aperte, nella vita niente è impossibile. Però il concetto è sempre quello: io prenderei in considerazione l’idea di cambiare solo se pensassi di potermi divertire e di far parte di un progetto in cui non sarei considerato un ‘passeggero’. Vorrei giocare la Champions, ma da protagonista, non da comprimario“.
Infine due parole su quello che desidererebbe per i suoi ultimi anni di carriera. “Vorrei che il fisico reggesse nel modo migliore e ritrovare la maglia azzurra. Una cosa è certa: non voglio vivacchiare o spegnermi progressivamente. Quando sarà, finirò da protagonista“.
