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CARPI, TRE PARTITE PER TORNARE IN CORSA. SI PARTE DOMENICA COL CHIEVO

Castori

Il Carpi ha vissuto, nelle ultime settimane, una vera e propria restaurazione, con il ritorno in panchina di Fabrizio Castori al posto di Giuseppe Sannino, ma soprattutto con le dimissioni del Ds Sean Sogliano, principale artefice della rivoluzione estiva, per quanto riguarda la squadra, e autunnale per la panchina, sostituito dall’ex Spezia Giancarlo Romairone. A completare il cambiamento dell’organigramma societaria c’è il ritorno di Stefano Gozzi nell’ufficio stampa e il nuovo ruolo del Team Manager Matteo Scala che assumerà anche le funzioni di Club Manager.

Cambiamenti che dovrebbero riportare compattezza a livello societario e anche all’interno della squadra, dove Fabrizio Castori, accolto come un salvatore della patria dai tifosi biancorossi, ha già operato nel derby col Sassuolo anche una sorta di restaurazione tecnico-tattica, affidandosi al suo classico 4-4-1-1 e ai suoi uomini di fiducia, protagonisti della straordinaria promozione del maggio scorso. Pur sconfitto per 1-0, il Carpi al Mapei Stadium non ha demeritato e la sosta per lasciare spazio alle Nazionali sembra sia capitata proprio nel momento più opportuno. Il tecnico marchigiano infatti, questa settimana, ha potuto lavorare soprattutto sulla fiducia dei suoi giocatori, oltre che sul recupero degli acciaccati, prima di iniziare una serie di sfide importantissime per cercare di riavvicinarsi alla zona salvezza.

I numeri, finora, sono impietosi: sei punti in 12 partite, frutto di una vittoria, 3 pareggi e 8 sconfitte, e ultimo posto in classifica assieme al Verona. Il Carpi, in questa prima fase di campionato, ha segnato col contagocce (10 reti, due a testa per Matos e Borriello), e ha subito più di tutti (24 reti al passivo, di gran lunga peggior difesa del torneo. Proprio da una maggior solidità difensiva, punto di forza del Carpi della promozione, dovrà ripartire Castori per cercare una rimonta che, al momento, sembra molto difficile. Per risolvere l’annoso problema del portiere, il tecnico biancorosso sembra aver puntato su Belec, mentre due uomini del gruppo storico, Romagnoli e Gagliolo, sono stati scelti nel derby col Sassuolo come coppia centrale. Castori, con ogni probabilità, cercherà di puntare sulle certezze cercando di recuperare anche un attaccante importante come Jerry Mbakogu, finora fermato da diversi acciacchi.

Nelle prossime tre settimane il Carpi sarà due volte in casa, allo stadio Braglia, e una in trasferta, e dovrà cercare di raccimolare un buon numero di punti. Si parte domenica 22 novembre alle 15 contro il Chievo di Rolando Maran, formazione ostica ed esperta, ma in calo nelle ultime partite. A differenza del Carpi, il punto di forza dei veneti è stato, finora, il reparto difensivo, guidato da un portiere, Bizzarri, in grandissima forma, mentre davanti, se si eccettua Alberto Paloschi, i gialloblù non segnano granchè. La settimana successiva, domenica 29 novembre sempre alle 15, i biancorossi fanno visita al Genoa di Gasperini, altra squadra che, a differenza dello scorso anno, stenta a decollare. La mini serie si concluderà domenica 6 dicembre alle 20,45 al Braglia con il match di prestigio contro il Milan di un Sinisa Mihailovic perennemente a rischio esonero. Una partita nella quale, sulla carta, gli uomini di Castori partono sfavoriti, ma bisogna ricordare che al Braglia il Carpi ha già fermato il Napoli sullo 0-0 e ha perso solo per molta sfortuna contro Inter e Fiorentina.