QUI CARPI: VIA SOGLIANO E SANNINO, PARTE L’ERA CASTORI 2.0

(Foto carpifc.com)

Domenica Sassuolo-Carpi sarà arbitrata dal Signor Valeri della sezione di Roma 2, il fischietto laziale dirigerà una sfida tutta particolare, specialmente per i carpigiani.

La squadra del patron Stefano Bonacini ha passato ore intense e ricche di confusione dopo lo 0-0 contro una diretta concorrente come l’Hellas Verona di un’altro Carpigano DOC come Stefano Setti. Dopo il match del Braglia, il patron e il presidente Calliumi si sono recati verso le loro macchine senza proferire parola e scurissimi in volto, entrambi hanno lasciato lo stadio appena finita la sfida, ma soprattutto Bonacini è stato qualche minuto al telefono poi è salito sul suo SUV ed è uscito dallo stadio. Sogliano non si è visto, già da questo post-gara si poteva intuire che nell’arco di qualche giorno qualcosa sarebbe successo. Così è stato, tra lunedì e martedì sono arrivati annunci e conferme: il primo a saltare è stato Giuseppe “Beppe” Sannino, al suo posto è tornato Fabrizio Castori. Il condottiero degli “Immortali” è stato accolto da un mare di folla nell’antistadio del Cabassi in occasione del suo primo allenamento, dopo essere tornato nella “sua” Carpi. Dopo Sannino ha abbandonato il suo ruolo l’uomo che ha voluto l’ex allenatore del Watford a Carpi, colui che ha allestito una squadra nuova smantellando il gruppo della promozione, Sean Sogliano. L’ormai ex Direttore Sportivo sarebbe stato incompatibile con il ritorno di Castori, quindi la società ha deciso di chiudere il rapporto con l’ex Direttore del Verona. Con Sogliano salutano Carpi, dopo solo pochissimi mesi, anche i suoi collaboratori più stretti come l’ex centrocampista del Modena, Fabio Gatti e Roberto Gemmi. La poltrona del Direttore Sportivo resta vacante, in Via Karl Marx si fanno i nomi di Romairone (ex Spezia) e Nereo Bonato (Ex Sassuolo e Modena) per sedersi dietro alla scrivania lasciata libera da Giuntoli,prima e da Sogliano poi.

Ora il Carpi è ripartito da zero, l’era Castori 2.0 è partita. Il tecnico di San Severino Marche per il suo secondo ciclo al Cabassi, ma soprattutto per provare a compiere la missione quasi impossibile di salvare questo Carpi, deve assolutamente affidarsi a chi è rimasto del gruppo che lo ha portati in paradiso. La vecchia guardia deve trainare il gruppo verso l’obiettivo che sogna tutta la città. L’ex tecnico della Reggina ci dovrà quindi mettere del suo, dovrà far correre i suoi come facevano lo scorso anno, la squadra deve avere più intensità come prima cosa per cercare di arrivare alla salvezza.

Di salvezza ha parlato uno dei veterani dello spogliatoio marchiato GAUDì, Raffaele Bianco che ha detto ai microfoni di TVQUI “Per salvarsi dobbiamo metterci il cuore. Questo fa sempre la differenza, là dove non arriva la tecnica, arrivano il cuore, la grinta, la determinazione e la voglia. Sono tutte caratteristiche che abbiamo dimostrato di possedere nel nostro dna. Dobbiamo continuare a mettercele perché il gap tecnico con le altre squadre possiamo colmarlo solo in questo modo”. Ha continuato parlando dell’impegno di domenica con il Sassuolo “Loro sono tra le squadre di media classifica, è quella con l’organico migliore. Un gruppo consolidato negli anni, con delle ottime individualità. C’è una proprietà forte alle spalle. Quest’anno giocano anche meglio e sono candidati ad un posto in Europa League. Questo ci fa capire cosa ci aspetterà domenica. Da parte nostra dobbiamo cercare a tutti i costi quell’impresa che ci consenta di svoltare. Se poi riusciamo a vincere il derby, meglio ancora”

Di Filippo Mattioli