CORRIDA, UNA STORIA DI QUASI MEZZO SECOLO

I festeggiamenti per il mezzo secolo di vita non sono poi così lontani (la prima edizione si corse nel 1973), ma la Corrida di San Geminiano resta uno degli appuntamenti più attesi dell’anno dagli amanti del podismo modenese e non solo e continua ad affascinare anche chi, con la corsa, non ha una grande dimestichezza. Ma come e quando è nata quella che può essere definita, a tutti gli effetti, una tradizione? A raccontarcelo è stato Renzo Finelli, fondatore della corsa assieme al professor Gigliotti, in un’intervista rilasciataci qualche anno fa. “Io ho smesso di correre nel 1972 – spiegava Finelli – e in giro per l’Italia gare di questo tipo non ce n’erano ancora. Io e Gigliotti, che era nel giro della Nazionale, decidemmo di organizzare una gara su strada il giorno di San Geminiano, per festeggiare il Santo. Un tempo organizzavano la tombola in Piazza Grande, una tradizione molto sentita, ma in quel momento non si faceva più niente”.

Una gara, la Corrida, diventata subito un appuntamento prestigioso a livello nazionale e per rendersene conto basta scorrere il suo albo d’oro a partire dalla prima edizione che si è disputata nel 1973. Tra gli atleti che l’hanno vinta, infatti, ci sono anche alcuni dei più importanti mezzofondisti italiani, vincitori di medaglie ai Mondiali e alle Olimpiadi. Nel 1976 ad esempio, a tagliare per primo il traguardo fu Franco Arese (foto), forse il più importante specialista italiano di mezzofondo di quegli anni, campione europeo dei 1500 metri ad Helsinki nel 1971 e in gara anche alle Olimpiadi di Monaco ‘72. Nelle edizioni dell’80 e ‘81 ci fu la doppietta del friulano Venanzio Ortis che due anni prima, agli Europei di Praga, aveva raggiunto l’apice della carriera conquistando l’oro nei 5000 metri e l’argento nei 10.000. Continuando a scorrere i nomi dei vincitori, nella seconda metà degli anni ‘80 troviamo un altra doppietta, quella di Gelindo Bordin (1986 e ‘87). L’anno successivo la sua seconda vittoria alla Corrida il campione veneto, già medaglia di bronzo ai Mondiali, compì la più grande impresa della sua carriera, andando a vincere la medaglia d’oro nella Maratona alle Olimpiadi di Seul. In molti lo ricorderanno distrutto a terra subito dopo aver tagliato il traguardo davanti a tutti.

Grandi campioni italiani di mezzofondo che hanno scritto il loro nome nell’Albo d’Oro della Corrida sono anche Stefano Mei, oro nei 10.000 agli Europei di Stoccarda nell’86 e primo al traguardo il giorno di San Geminiano di tre anni dopo, e Salvatore Antibo, anche per lui oro europeo a Spalato nel ‘90 sia nei 5 che nei 10 mila, e primo nella corsa modenese due anni più tardi. L’ultimo grande italiano a vincere la Corrida, prima dell’inizio di un dominio incontrastato da parte degli africani, è stato Stefano Baldini, che si impose nell’edizione del 1995, nove anni prima del suo straordinario oro olimpico ad Atene. Baldini e Bordin, i due italiani campioni olimpici che hanno trionfato alla Corrida, hanno avuto in comune il legame con il professor Luciano Gigliotti, che è stato il preparatore di entrambi. Tra i vincitori africani delle ultime 24 edizioni, segnaliamo i keniani Benson Barus e Thomas Lokomwa, che la corsa l’hanno vinta due volte: le edizioni del 2002 e 2004 il primo e quelle del 2014 e ‘15 il secondo. Per maggiori info: www.corridadisangeminiano.it

(GB)

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