EUROPEI DI CAMPESTRE: SANTI, BRONZO CON LE UNDER 23

La riserva naturale della Baia di Chia è stata il teatro dei campionati europei di corsa campestre. Caldo primaverile e clima mite hanno caratterizzato una bella mattinata di gare.

Santi, bronzo con le under 23
La promessa pavullese in forza all’Esercito, ma di casa Fratellanza, ha condotto una gara in rimonta. Dopo un avvio tranquillo ha deciso di spingere il piede sull’acceleratore nell’ultimo giro. La Santi ha risalito diverse posizioni raggiungendo la decima posizione individuale, prima tra le italiane, contribuendo in maniera fondamentale al terzo posto a squadre. Le sue parole: “Ho dato tutto, sono davvero contenta!”.

Bertoni, esordio nella squadra assoluta
Gli 8,150 km riservati alle senior donne hanno visto alla partenza una ottantina di atlete. Due turche hanno preso da subito il largo creando il vuoto. Nel secondo gruppetto Francesca Bertoni ha impostato la gara insieme alla Roffino. La pavullese dopo aver incrementato il ritmo al secondo dei cinque giri da percorrere, ha ceduto il passo ad alcune avversarie e terminando la gara in 47esima posizione con il decimo posto di squadra.
Le sue parole:”Sono comunque soddisfatta, è stato bellissimo prendere parte a questa manifestazione fatta di atleti di altissimo livello tecnico”.
Il rientro. Dopo le premiazioni il team Italia prenderà parte al rinfresco e in serata si svolgerà la festa di chiusura dei campionati presso il Chia Laguna Resort. Domani tutta la delegazione partirà dall’aeroporto di Cagliari per tornare sulla penisola.

Giacobazzi: a Reggio chiude ottavo l’esordio in Maratona
Freddo e nebbia hanno accolto i quasi 3.000 maratoneti che questa mattina hanno preso il via della 21a Maratona di Reggio Emilia. Tra i top runners era atteso all’esordio Alessandro Giacobazzi che qualche mese fa avevo scelto la città del Tricolore come luogo dove correre per la prima volta in carriera i 42km. Sin dalle prime battute di gara si capisce che Alessandro dovrà correre da solo, dato che in testa alla corsa percorrono i primi 3km cittadini molto forte, mentre il pavullese transita staccato di un centinaio di metri.

Sino alla mezza maratona tutto sembra andare benissimo con un passaggio a metà gara in 1h09’45” come da tabella scelta assieme al tecnico Mauro Bazzani che ha seguito la corsa dalla vettura dell’organizzazione. Tra il 25° ed il 29° km però Alessandro deve fare i conti con il freddo e con uno stomaco che gli fa qualche scherzo di troppo costringendolo per 3 volte ad un pit-stop forzato che gli fa perdere un minuto abbondante. Determinazione e tenacia sono nel Dna di Giacobazzi che dal 30° km si rimette in rotta e vede all’orizzonte l’ungherese Kovacs sempre più vicino.

Dal 33° km in poi però la maratona presenta il suo conto ed Alessandro, seppure in scia del suo avversario ed ancora attorno ai ritmi di 3’20” al km con cui voleva correre, accusa un po’ i saliscendi della collina reggiana che in questa gara sono un ostacolo aggiunto ai 42km. Ancora una volta è la grinta ad avere la meglio ed al km 39 Giacobazzi sorpassa l’ungherese e si porta in ottava posizione andando ad incrementare il passo e tagliare il traguardo in 2h23’26”.