CALCIO FEMMINILE, UN GRANDE SASSUOLO BATTE 4-1 IL VERONA, LE PAROLE DI MISTER PIOVANI

In un pomeriggio invernale baciato dal sole duecentocinquanta spettatori allo stadio Ricci hanno assistito ad un match fra due squadre di metà classifica, giovani e con buone potenzialità di crescita. Alla ripresa dopo la sosta di San Silvestro l’Hellas Verona arriva con tre punti in meno rispetto al Sassuolo, che dopo la sfortunata prestazione col Milan ha inanellato tre vittorie consecutive, una in Coppa Italia e due in campionato contro Inter e Florentia, e un pareggio in casa dell’Empoli. Le squadre si studiano nella fase iniziale, nel primo quarto d’ora prevale la tattica, con una leggera supremazia del Sassuolo che colleziona due calci d’ angolo e il Verona che risponde con un paio di tiri da fuori senza impensierire il portiere Lemey. Al 18′ bella azione delle neroverdi conclusa con un tiro dalla distanza di Dubcova M. che sfiora il palo. Le scaligere rispondono poco dopo con una botta di Glionna appena alta sopra la traversa. Il Verona di Emiliano Bonazzoli esibisce una forma fisica invidiabile e più determinazione nei contrasti, in una partita dura ma scevra da scorrettezze, ben diretta dall’arbitro Valentina Finzi di Foligno. Al 27′ entra Ferrato per Errico, Piovani schiera la squadra con il 4-3-1-2 e la mossa si rivela azzeccata. Il Sassuolo comincia a macinare triangolazioni, anche se il Verona al 34′ si rende pericoloso in contropiede con Glionna che crossa per Pirone, ma l’attaccante sbaglia di testa. Tre minuti dopo le neroverdi fanno girare palla in mezzo al campo e verticalizzano sulla sinistra per Lenzini che prontamente serve Pugnali, il cui cross imette in difficoltà il portiere Forcinella: il numero uno del Verona non trattiene il pallone e Ferrato è pronta a insaccare di testa. Il vento della partita è mutato, le neroverdi mantengono la pressione costante e una serie di scambi brillanti non giungono a finalizzazione per un soffio. Il raddoppio arriva allo scadere ancora sull’asse Pugnali – Ferrato: il capitano Sabatino tenta un tap-in, Pugnali intercetta il pallone deviandolo sulla traversa, la più lesta a intervenire è Ferrato che di tuffo di testa ribadisce in rete.

Nella ripresa il Verona scende in campo con ulteriore aggressività, al 49′ Pirone sorprende la difesa neroverde, serve in area Cantore che controlla e supera Lemey. Il Sassuolo non si lascia prendere dallo scoramento e, appena sessanta secondi dopo, un lancio in profondità di Dubcova C. pesca Ferrato che anticipa il portiere in uscita. E’ il 3-1. Le veronesi però non ci stanno, Bonazzoli mette in campo Lazzari in luogo di Mella e la reazione è veemente. Al 54′ una scatenata Glionna salta due avversarie agevolando Cantore che batte a colpo sicuro: Lemey si allunga deviando in angolo. Tre giri d’orologio e le scaligere ottengono l’opportunità di accorciare le distanze quando l’arbitro Finzi vede il fallo di mano di Cutler in area. Dal dischetto Pirone calcia forte e sotto la traversa ma Lemey compie il miracolo con una respinta plastica che alza il pallone quel tanto che basta. Piovani sostituisce Pugnali con Monterubbiano, il Sassuolo riprende possesso del centrocampo e porta palla con lucidità, Lenzini si sposta sulla destra e resta una spina nel fianco delle veronesi. Una delle sue combinazioni laterali costringe ad un’entrata pericolosa Meneghini, prima ammonita del match. Al 65′ ci prova Dubcova dalla distanza, il tiro è angolato ma difetta di potenza. Dieci minuti dopo Pondini subisce un brutto infortunio al ginocchio a seguito di un contrasto a metà campo. Entra Orsi mentre nel Verona Bardin esce per far posto a Pasini. La partita si incattivisce ma le neroverdi non perdono la testa: all’85’ Lenzini, appena ammonita per un’entrata in ripiegamento, triangola con Ferrato sulla destra e dal fondo la mette forte e tesa. Il difensore Perin, onde anticipare Sabatino, devia nella propria porta per il 4-1. Il Sassuolo continua a ben giocare, nel recupero sfiora anche il quinto gol con un’azione personale di Sabatino lanciata da Ferrato.

Al termine del match mister Piovani dedica la vittoria a Pondini: “Il suo infortunio è più serio del previsto. E’ una ragazza straordinaria, che in allenamento non si tira mai indietro, una giocatrice fondamentale. Questa è la delusione in una giornata positiva, sono contento per la prestazione e per il gruppo. Nei primi venti minuti giocavamo col freno a mano tirato, ci può stare dopo la sosta, eravamo molto difensive, palleggiavamo ma non sfruttavamo le nostre caratteristiche. Dunque abbiamo cambiato modulo, nonostante l’avessimo provato poco in questo periodo le ragazze lo hanno messo in pratica al meglio: la squadra ha svoltato, siamo cresciute e abbiamo conquistato la vittoria meritatamente. La prossima partita casalinga contro la Pink Bari potrebbe essere lo spartiacque del campionato. Facendo un risultato pieno vorrebbe dire quasi sicuramente salvezza e provare a puntare al quarto posto“. Piovani sottolinea: “Sempre con la massima umiltà”.

Assieme alla caparbietà e alla visione di gioco, è uno dei tratti distintivi dell’ex bomber del Piacenza maschile di Gigi Cagni. Un’esperienza straordinaria durata undici anni, costellati da record come la promozione in A e le quattro salvezze consecutive, a livello personale il maggior numero di presenze e il terzo posto come miglior marcatore nella storia del Piacenza. Piovani non era un attaccante puro, partiva defilato sulla destra e svariava su tutto il fronte, dialogava coi compagni alla ricerca di soluzioni geometriche, incisive e spettacolari. Oggi sa trasmettere alle ragazze del Sassuolo le sue qualità di allora, dentro e fuori dal campo, dove sono fondamentali la capacità di ascolto e di dialogo, l’impegno e la valorizzazione di tutti i componenti dello spogliatoio.

L’allenatore del Sassuolo women spiega: “Nel preparare la gara contro il Verona ho detto che le giocatrici più importanti sono quelle che vengono dalla panchina, già la scorsa partita Ferrato era entrata confezionando l’assist del gol e procurando un rigore. Le ragazze sono tutte importanti: Diede è stata molto brava ma anche Nicole Lauria (la numero 12) lavora bene, abbiamo un ottimo preparatore, Raffaele Nuzzo, a me piace che i portieri sappiano giocare coi piedi e loro si applicano molto bene, con voglia e determinazione“.

Claudia Ferrato, classe ’96, attaccante della Nazionale Under 23, è alla seconda stagione nel Sassuolo di Piovani. E’ nata e cresciuta calcisticamente a Padova, dove è stata la miglior realizzatrice con trenta reti in due stagioni. A fine partita Ferrato si trattiene coi tifosi che le chiedono una foto per immortalare la felicità del momento. Lo sguardo della bomber sprizza gioia ludica, come quello delle ragazze e dei ragazzi che sgambettano nei campi di periferia. Umile, appunto, privo di quei tratti di esaltazione, spocchia o risentimento che certi calciatori di Serie maschile, dietro alle monotone dichiarazioni in sala stampa, infilano dopo un ritorno in campo con gol o, nel caso di specie, una tripletta segnata partendo dalla panchina. “Perché non venite dentro al campo?” dice Ferrato incurante delle prassi, poi si mette scherzosamente in posa, con l’adorato pallone e quel sorriso lì.

di Stefano Santachiara

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