COMUNE-CALIENDO, LA QUESTIONE NON SI RISOLVE IN SETTIMANA. SOLO UNA SOLUZIONE SEMBRA POSSIBILE

La deadline data dal Comune ad Antonio Caliendo per pagare le rate della gestione del Braglia, come tutti sanno, è scaduta lo scorso 20 aprile. Il conto non è stato pagato, si aspettano, a detta di viale Monte Kosica, i soldi del paracadute dalla Lega serie B. Il patron la scorsa settimana ha scritto una lettera al Credito Sportivo per chiedere una proroga di una settimana prima di effettuare il pagamento. Se ciò non avverrà il Modena perderà la gestione dell’impianto che passerà automaticamente nelle mani del Comune (soluzione questa sgradita anche al Comune stesso per gli alti costi che comporta). Ma se Caliendo invece dovesse saldare almeno una delle due rate? Il contenzioso non sarebbe comunque risolto.

Si, perché il presidente gialloblù ha più volte manifestato la volontà di sedersi a un tavolo e ridiscutere i costi della convenzione. Ecco, da questo orecchio il Comune non sente nella maniera più assoluta. Piazza Grande non può e non vuole farsi carico di alcuna spesa per quanto concerne il Braglia. Non solo, è pronto ad intraprendere ogni azione legale per tutelare la propria posizione. Dunque il contenzioso inerente alle rate è destinato a ripresentarsi anche in futuro, non sarà archiviato in maniera definitiva col saldo delle rate mancanti. Come uscire da questa situazione impasse, dunque? La sensazione che si ha al momento è che per Caliendo non ci sia altra possibilità che quella di pagare le rate e continuare a farlo finché resterà alla guida del Modena. Sempre naturalmente che non decida di cedere la società.

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