IL 2016 DEL CARPI, DALLA RETROCESSIONE IN B ALLA ZONA PLAY OFF

IL 2016 DEL CARPI DALL'ANNO IN SERIE A AL CAMPIONATO DI VERTICE IN SERIE B CHE STA DISPUTANDO LA SQUADRA DI CASTORI

foto carpifc.com

Il 2016 del Carpi è stato un anno di luci ed ombre. La serie A nella prima parte, culminata con la retrocessione, e il tentativo di disputare una serie B da protagonista, nella seconda. La stagione carpigiana nella massima serie può essere tranquillamente divisa in due.

La prima parte dell’annata, sotto la deludente gestione targata Sean Sogliano. L’ex ds del Verona portò in Emilia tanti, forse troppi, volti nuovi, snaturando il gruppo dei cosiddetti “Immortali” che aveva lanciato la squadra emiliana nell’Olimpo del calcio Italiano. Il feeling con Fabrizio Castori, di fatto non sbocciò mai. L’ex tecnico di Reggina e Cesena venne infatti esonerato per far posto a Beppe Sannino. L’interregno di quest’ultimo durò appena 5 giornate lasciando il Carpi ultimo in classifica. L’ex tecnico del Watford esordì con il botto battendo il Torino in casa per 2-1, conquistando la prima storica vittoria della compagine biancorossa nella massima serie. Le cose continuarono ad andare male in casa carpigiana, così il patron Stefano Bonacini si trovò di fronte ad un bivio: richiamare il tecnico della storica promozione, oppure continuare con la gestione Sogliano. Alla fine decise di riaffidare la squadra a Castori, e per questo motivo il direttore sportivo rescisse il suo contratto, insieme a tutto il suo staff. Al suo posto venne chiamato Giancarlo Romairone.

La seconda parte del campionato di Serie A del Carpi comincia, di fatto, il 3 Novembre della scorso anno dopo l’avvicendamento Sannino-Castori. Lasagna e compagni ottennero qualche risultato positivo, per mantenere viva una fiammella di speranza per la salvezza. I biancorossi ed il Palermo se la giocarono punto a punto, fino all’ultima giornata. Il Carpi era in trasferta ad Udine contro i Friulani, il Palermo ospitava il già matematicamente retrocesso Verona, del presidente carpigiano Maurizio Setti. Purtroppo i rosanero prevalsero sui gialloblù per 3-2; a nulla valse la vittoria dei ragazzi di Castori per 2-1 sull’Udinese. L’epilogo del campionato, quindi, fu il Carpi retrocesso, con Frosinone e Verona, mentre il Palermo salvo.

In casa biancorossa non si sono persi d’animo, e la società ha cercato di ricostruire un gruppo di giocatori affidabili e “affamati”. La prima pietra di quello che sarebbe stato il nuovo Carpi è stata proprio la riconferma di Fabrizio Castori in panchina. Sono partiti uomini chiave come Jerry Mbakogu, ma al contempo si è deciso di puntare su altri, come Kevin Lasagna. Sono arrivati poi giocatori adatti alla categoria, come Andrea Catellani, e qualche giovane interessante, proveniente dalla Primavera di club di serie A. Il resto è storia recente: dopo un avvio di stagione difficile, la squadra si è stabilizzata nella parte alta della classifica. Ora Gaetano Letizia e compagni occupano il sesto posto, a quota 32 punti, 2 in più del Perugia ed altrettanti in meno del Cittadella.

Di Filippo Mattioli