IL BATTESIMO DEL MODENA SI CHIAMA PARMA

Quando ormai ci separano solo poche ore al fischio d’inizio della nuova stagione di Lega Pro, è il momento di fare un breve resoconto di quel che Modena-Parma saprà offrirci e di come arrivano all’appuntamento le due compagini. La sfida che apre il calendario canarino non è delle più semplici, considerando l’ambizione del Parma di voler scalare la piramide calcistica al più presto. Una scalata che passa doverosamente da un Braglia che ripropone un duello mancato per ben sette anni dai radar. L’ultimo incrocio risale infatti al 2009 in Serie B (2-2 quando sulla panchina gialloblù sedeva Gigi Apolloni), mentre ancor prima nel 2004 in A (ancora 2-2, Pavan in campo nel finale di match). Per una vittoria del Modena retrocediamo fino al 2002, 2-1 con firma di Kamara nel finale, in notturna come domani sera.

QUI MODENA
Tanti i dubbi che ancora affliggono la squadra e la società di casa. Troppa la fatica dei gialli in precampionato per piegare formazioni di rango inferiore (2-1 e 1-1 contro Correggese e Castelfranco, entrambe militanti in D). Sul fronte mercato Matteo Rubin è stato appena ceduto al Foggia e la rosa si presenta con svariati giovani al servizio del tecnico. Resterà da capire se saranno all’altezza della serie. Ma aldilà di questo la tifoseria chiede innesti. Su tutti è il reparto offensivo, rimasto orfano di Granoche, tuttora svincolato, a necessitare di rinforzi. Ad oggi la coppia d’attacco sarebbe formata da Diakité (peraltro in forse per la prima giornata) e Tulissi, 42 anni in due. Alle loro spalle dovrebbe agire Schiavi nelle vesti di trequartista nel 4-3-1-2 prediletto da mister Pavan, ma non è escluso l’impiego del 4-3-3. In mediana certi del posto Giorico ed Osuji, il terzo con tutta probabilità sarà Olivera. A protezione della “sette e trenta” difesa da Manfredini probabili Popescu, Accardi, Marino e Calapai. Assente Cossentino per squalifica.

QUI PARMA
Fresca di presentazione ufficiale è invece la compagine parmense. Al parco ducale la squadra, guidata dal tecnico fautore della miracolosa salvezza modenese 2008-09 Gigi Apolloni, è stata accolta da circa duemila tifosi. A testimonianza di un entusiasmo che non si è di certo placato nonostante l’amarezza ancor viva per la sconfitta in Coppa Italia per 2-1 (rete decisiva al minuto 93) appannaggio del Pro Piacenza. “Non bastano i nomi” il diktat di Apolloni. Da Calaiò ad Evacuo, passando per Scavone e Canini (ex Cagliari). Il match di coppa ha riportato tutti coi piedi per terra. D’altra parte però gli ospiti rimangono i grandi favoriti alla vittoria finale assieme al Venezia di Inzaghi, forti, oltre che di un mercato altisonante, di un sostegno che non ha eguali nei tre gironi: la campagna abbonamenti ha superato quota ottomila tagliandi, numeri da massima serie. I neopromossi dovranno però fare a meno di Calaiò, il grande colpo estivo, che partirà dalla panchina.
Oggi, venerdì 26, la conferenza stampa del Modena che chiuderà i giochi dialettici e diplomatici dell’estate calcistica. Poi sarà solo campo. Finalmente. Ricordiamo che la radiocronaca diretta della partita sarà in onda su Modena Radio City.

di Gigi Ferrante