LE CANARINE VINCENTI: GLI ANNI D’ORO DEL CALCIO FEMMINILE A MODENA

Il Mondiale conclusosi domenica con il successo degli Stati Uniti (2-0 all’Olanda in finale) e il sorprendente quarto di finale raggiunto dall’Italia, hanno creato, forse per la prima volta, entusiasmo intorno al calcio femminile, al punto che nei giornali, in tv e in radio si comincia a parlare anche di mercato delle calciatrici di fianco a quello dei calciatori. Forse però in pochi ricorderanno che, in due periodi diversi tra l’inizio degli anni ‘80 e la fine dei ‘90, Modena ha avuto squadre di calcio femminile in grado di lottare per i principali trofei nazionali e in alcuni casi anche vincerli.

Nella prima metà degli anni ‘80 a portare un po’ di attenzione verso quelle che venivano definite le “calciatrici in gonnella” fu la Ritt Jeans Modena. Si trattava della vecchia Polisportiva Modena Sacca che, cessata l’attività nel 1981, era stata rilanciata dal carpigiano Carlo Alberto Corradi il quale, dopo alcuni tentativi falliti di salire in serie A, aveva acquistato il titolo e le migliori giocatrici della Ritt Jeans Verona. Per qualche anno la squadra gialloblù, che dal 1986 cambiò il nome in Euromobil, lottò per lo scudetto senza però riuscire mai a conquistarlo (miglior piazzamento il 4° posto della stagione 1985/86). In compenso vinse due Coppe Italia, nella stessa annata 1985/86 e nel 1987/88. Abbandonata la serie A nel ‘90, la società gialloblù chiuse i battenti nel 1997, dopo alcuni campionati di serie C.

Proprio l’anno prima c’era stato il rilancio di un’altra realtà modenese, il Calcio Modena Femminile, in passato Real Saliceta di Baggiovara. A salvare in extremis una società sull’orlo del fallimento fu l’imprenditore Massimo Maramotti che, in poco tempo, costruì una squadra fortissima con alcune delle migliori atlete in circolazione. Tra queste Carolina Morace, da anni miglior calciatrice italiana, Patrizia Panico, Manuela Tesse, la statunitense Jil Rutten e la correggese Milena Bertolini, già in passato alla Euromobil e attuale allenatrice della Nazionale Azzurra. E al primo tentativo la squadra gialloblù, allenata da Maurizio Berselli, fece centro, vincendo il campionato 1996/97. Un successo nettissimo, ottenuto con ben 18 punti di vantaggio sulla seconda classificata, la Torres Sassari e con Carolina Morace capocannoniere del torneo con ben 47 reti. Il Modena si impose anche nella prima edizione della Supercoppa Italiana, battendo 4-1 l’Agliana dopo i tempi supplementari.

L’anno successivo, la squadra canarina, con il nuovo sponsor Amadio, confermò il successo nel campionato italiano, ma con un percorso molto più faticoso dell’anno precedente. Per assegnare il titolo ci volle infatti uno spareggio contro il Cascine Vica, giocato sul campo neutro di Pavia e vinto dalle gialloblù per 2-0. Carolina Morace fu ancora la miglior realizzatrice con 42 reti, ma al termine del campionato diede l’addio al calcio giocato con una partita amichevole di All Stars, giocata allo stadio Braglia il 6 giugno del 1998. Con lei lasciarono anche il patron Maramotti, deluso dalla risposta scarsa del pubblico, e l’allenatore Berselli. Fu l’inizio della fine. La squadra, imbottita di giocatrici provenienti dalla serie B, perse nettamente la Supercoppa (4-0 contro il Milan) e in campionato arrivò 14ª, non riuscendo ad evitare la retrocessione. Finita in B, la società gialloblù, nonostante la possibilità di ripescaggio in serie A, non si iscrisse e, di fatto, cessò la sua attività. Una curiosità: di quel Modena, tra il 1997 e il ‘99, fece parte anche Katia Serra, commentatrice dei mondiali in Tv.

(GB)

(foto da Wikipedia)

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.