LE INTERVISTE DE LA TANA GIALLOBLU’: “IL DUCA” NICOLA LEGROTTAGLIE

Questa settimana la Tana Gialloblù ha avuto il piacere e l’onore di avere ospite Nicola Legrottaglie “IL DUCA”

La Tana gialloblù: “Ciao Nicola, è un vero piacere e un onore averti ospite qui da noi oggi“.

Nicola Legrottaglie: “Piacere mio Enrico, mi spiace solo essere ospite solamente grazie alla tecnologia e non di persona come vorrei, soprattutto perché questo incontro riguarda una città che amo molto e che ho nel cuore come è Modena“.

La Tana gialloblù: “Nicola prima di iniziare l’intervista, sei da subito invitato a uno dei miei prossimi eventi, che organizzo spesso, dove i tuoi ex compagni sono sempre presenti“.

Nicola Legrottaglie: “Perchè no, è sempre bello ricordare cose che hanno avuto importanza nella propria vita, come quella stagione che ebbe tante problematiche dalla morte del presidente al fattaccio in cui fu coinvolto Francesco Bertolotti, stagione che poi però alla fine si concluse con una grande promozione in serie B. Nella difficoltà tirammo fuori il meglio, e in me il ricordo è un misto di gioia per la vittoria e di delusione perché non potei rimanere come volevo fortemente, anche se poi ho fatto la mia carriera in serie A con la Juventus e in Nazionale, e comunque il non essere rimasto a Modena, e non fu per mia volontà in quanto il mio cartellino non era del Modena ma del Chievo, ancora un po mi dispiace, questo è l’unico rammarico di quella stagione a Modena“.

La Tana gialloblù: “Hai anticipato la mia domanda, come mai non rimanesti a Modena nella stagione dopo, certamente chi ti ha sostituito fece benissimo, ma ci siamo sempre chiesti perchè Il Duca non rimase…”

Nicola Legrottaglie: “E ti dirò, quel soprannome IL DUCA, è rimasto tale, infatti pure in altre città mi chiamano in questo modo, un nome che è stato dato a un giocatore che se lo è portato dietro per tutta la carriera sia da giocatore che da allenatore e credo che anche la città debba essere orgogliosa per avere dato un nome a un giocatore che poi ha fatto bene. Te lo ripeto io quell’estate lottai per non andarmene da Modena fino ad arrivare a minacciare il Chievo di non andare in ritiro con loro, poi mi arresi alle decisioni delle società, il Modena stesso mi comunico che non gli era possibile tenermi con loro, poi onestamente parlando, il Chievo mi diede comunque la possibilità per giocare nel grande calcio“.

La Tana Gialloblù: “Nicola tu arrivasti a Modena dopo una stagione non molto fortunata a Reggio Emilia, e quella in gialloblù fu una stagione fantastica che vide il Modena partire con 8 vittorie consecutive, seguite poi dal fattaccio di Bertolotti. Quella squadra però sembrava invincibile, e solo quell’epilogo al cardiopalma di Brescello rischiò di non vederlo premiato con una vittoria sacrosanta“.

Nicola Legrottaglie: “Una squadra bella sotto tutti i punti vista, come gruppo, come organizzazione, come struttura, come scelta di giocatori, un mix perfetto. Io arrivai alla Reggiana dove cominciai benissimo poi mi feci male al ginocchio, e quindi alla fine dell’anno nessuno mi voleva, il Bari aveva la metà del mio cartellino e non sapeva a chi regalarla, il Chievo non mi voleva, le uniche telefonate che ricevetti furono di Tosi e di De Biasi che mi chiesero di venire a Modena, e fu una svolta nella mia carriera, fummo entrambi fortunati nell’incontrarci. Quell’anno misi in mostra le mie qualità giocando a tre dietro, a me piaceva giocare la palla, ero già un difensore moderno all’epoca e questo mi permise di mettermi in mostra. Successero tante cose in quella stagione, come detto prima la morte del presidente, già una cosa tosta, poi l’episodio di Francesco, che trovai io per primo nel corridoio, mi ricordo ancora la scena, che è impossibile da dimenticare. Fortunatamente poi per Francesco si risolse bene dal punto di vista fisico. E poi grandi difficoltà con un Como che continuava a vincere e arrivammo per l’appunto quel pomeriggio a Brescello dove ancora mi ricordo la gradinata dei nostri tifosi strapiena, e quella fu davvero un emozione pazzesca. Ho vissuto uno dei momenti più belli della mia carriera“.

La Tana gialloblù: “Questa infatti è la domanda che ti volevo fare, cosa hai provato al momento della rete di Ciro Ginestra che abbiamo avuto il piacere di avere ospite un paio di settimane, io ero presente e quasi svenni, dopo una partita così drammatica segnare all’ultimo secondo nell’occasione forse meno netta?“.

Nicola Legrottaglie: “Tra l’altro fu autogoal sul tiro di punta di Ciro deviato da un ginocchio del difensore del Brescello, fu una partita strana che noi pensavamo di vincere abbastanza facilmente, non pensavamo di trovare un opposizione così forte e dura da parte del Brescello, e quindi entrammo in campo un po condizionati pensando di vincere facilmente. Però crebbe la paura con il passare dei minuti, rischiando tantissimo, ma quel goal alla fine ci diede una vittoria meritata. Fu un campionato che meritavamo noi e ci tengo a sottolinearlo, avevamo tanti giocatori fortissimi in quella squadra, Grieco, Ponzo, Pasino, Mayer, Quaglia, Balestri, davanti Veronese, Fabbrini, Ferrari… davvero non male!“.

La Tana gialloblù: “Nicola, dopo Modena hai militato in diverse squadre, in quale ti sei trovato meglio?“.

Nicola Legrottaglie: “Dopo Modena andai a Chievo, un’altra favola, e da un certo punto di vista Modena e Chievo si assomigliano avendo anche gli stessi colori sociali, posso dire che hanno segnato la mia carriera. E poi la Juventus che mi ha dato la possibilità di essere conosciuto a livello mondiale, quindi Modena Chievo e Juventus mi hanno dato la notorietà e la possibilità anche di crescere come uomo, sono diventato più maturo riuscendo a capire cose che prima non capivo, e se ora sono diventato uno sportivo come sono è grazie a queste tre società“.

La Tana gialloblù: “La tua ultima società come giocatore fu il Catania, dove se non sbaglio arrivasti a 35 anni vicino alle coppe Europee“.

Nicola Legrottaglie: “Catania fu un altra tappa splendida, città bellissima, tifosi appassionati, la metterei come una delle mie tappe fondamentali della mia carriera, dove dimostrai che puoi raggiungere i traguardi più importanti se lo vuoi davvero. Arrivai dal Milan dove avevo vinto lo scudetto, e a Catania giocai fino a 37 anni segnando anche delle reti. Se vuoi puoi, questo mi ha insegnato Catania“.

La Tana gialloblù: “Ultima domanda Nicola, è relativa alla tua esperienza nella Nazionale Italiana, dove siglasti anche una rete in Svizzera il 30 Aprile del 2003“.

Nicola Legrottaglie: “La maglia azzurra è il sogno di tutti, l’emozione che provi quando giochi con quella maglia è indescrivibile, senti il tricolore attaccato al petto, senti il calore di tutta la nazione, come se magicamente sentissi un’unità che dovrebbe essere normale in una nazione e che invece non si sente quasi mai nemmeno a livello politico e di società. Dovrebbe essere così facendo parte di un unica società, credo che quello sia il senso della Nazionale di calcio, conta solo quel tricolore, ed essere paragonato a grandi campioni che in quel periodo erano in Nazionale è stato un piacere enorme e motivo di orgoglio. E’ bello andare in giro con quella maglia, auguro a tutti quelli che ne hanno il talento di avere la gioia di indossare la maglia azzurra, un esperienza che ti forma, ti matura“.

La Tana gialloblù: “Nicola, intanto ti volevo fare un grande in bocca al lupo per la tua esperienza come allenatore a Pescara, che prima dell’esplosione dell’epidemia del Covid 19 stava andando piuttosto bene, ti auguro di tutto cuore una carriera da allenatore pari a quella che hai avuto da giocatore, te lo meriti, a Modena sei sempre nel cuore di tutti noi

Nicola Legrottaglie: “Ti ringrazio molto, colgo l’occasione per ringraziare tutti i modenesi, siete anche voi nel mio cuore, mi dispiace solamente non aver potuto godere la città, il vostro affetto, rimanendo solo un anno. Spero di poter tornare in altre vesti, magari come allenatore, quindi spero che il Modena il prima possibile torni nella categorie che merita, come lo merita la città. Il Modena e Modena città devono stare ad alto livello, per la passione, per la cultura che hanno. Spero davvero di tornare in altre vesti, un saluto a tutti e forza perché  tutti insieme usciremo da questo momento difficile, voglio dare coraggio a tutti perché dopo la notte viene sempre l’alba, e l’alba sta per arrivare“.

La Tana gialloblù: “Grazie Nicola, è stato un piacere grandissimo averti con noi“.

Nicola Legrottaglie: “Grazie Enrico e ciao“.

Enrico Morselli, La Tana gialloblù

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