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LE INTERVISTE DELLA TANA GIALLOBLU’: MAURIZIO DOMIZZI, DALLA LONGOBARDA ALLA CHAMPIONS

Questa settimana la Tana Gialloblù ha incontrato Maurizio Domizzi.

La Tana gialloblù: Benvenuto a Maurizio Domizzi, ex del Modena e protagonista di tante stagioni in serie A.

Domizzi: grazie per l’invito, un saluto a tutti voi.

La Tana gialloblù: Sei stato protagonista in due diverse stagioni a Modena, la prima culminata con la splendida promozione in A, la seconda più sfortunata terminata con una retrocessione che ancora brucia.

Domizzi: La prima fu davvero una stagione storica da ogni punto di vista, il Modena erano tantissimi anni che non militava in serie A, sicuramente una stagione storica e meravigliosa non solo dal punto di vista tecnico, la seconda fu un po particolare per tutti, arrivai a Gennaio con il mercato di riparazione, la squadra aveva diversi problemi, e già si cominciava a parlare della possibilità che Amadei passasse il testimone, però nonostante il risultato sportivo negativo ricordo quella stagione con affetto, visto il grande affetto che mi lega al Modena e sopratutto alla città di Modena, non può essere un risultato sportivo, sia pur negativo a non farmi ricordare bene Modena.

La Tana gialloblù: Cosa successe fra Malesani e la squadra? Le cose non stavano andando male, poi improvvisamente cominciarono ad esserci problemi e la classifica ne risenti pesantemente.

Domizzi: Ti rispondo sinceramente senza problemi, ma dal punto di vista tecnico, per certe dinamiche che si possono essere innescate, come capita in tutti gli spogliatoi e in tutte le squadre non posso dirti nulla, in quanto con Malesani stetti pochissimo arrivando a fine Gennaio, e lui a Marzo fu esonerato. Dal punto di vista tecnico ricordo che ci furono diversi infortuni determinanti in certi ruoli, io stesso fui costretto a saltare qualche partita per un infortunio al menisco, sono equilibri molto sottili quelli di una squadra che deve salvarsi, si sommano due o tre infortunati nello stesso periodo, la squadra che subisce il fattore mentale dell’esonero del tecnico, e poi succede come è purtroppo è successo a noi che non riesci ad ottenere la salvezza.

La Tana gialloblù: tu abiti a Modena, tutti noi ci aspettavamo che alla ripartenza del Modena dopo la radiazione, avresti potuto tornare.

Domizzi: Guarda come ho già detto in  altre interviste non ho problemi a dirti che quando il Modena ripartì in serie D ci fu un mezzo approccio, ma io militavo ancora ad alti livelli a Venezia in serie B, dove ero pure il capitano e preferii non approfondire la questione, invece questa Estate quando il Modena fu ripescato in serie C avevo dato la mia assoluta disponibilità, in quanto avrei avuto estremo piacere di terminare la carriera qui, anche dal punto di vista romantico vivendo a Modena, poi non so chi può avere fatto le proprie considerazioni, non ho avuto riscontro nel medio periodo e quindi ho deciso di smettere intraprendendo una strada differente.

La Tana gialloblù: Maurizio, nella tua carriera hai fatto tantissima serie A, soprattutto a Udine, e hai ottenuto tre promozioni serie A, una a Modena , una a Napoli e l’altra con la Sampdoria insieme ad Andrea Rabito, quale ricordi con più piacere?

Domizzi: Le ricordo tutte con un grande piacere, chi fa questo mestiere vive per poter avere questi momenti indimenticabili, anche perché ho avuto la fortuna di vincere in tre città con tre contesti completamente differenti, potrei dire che quella con il Modena fu storica, quella con il Napoli fondamentale poiché i risultati di oggi sono soprattutto legati a quella vittoria che gli permise di tornare immediatamente in serie A, quella di Genova con la Sampdoria fu altrettanto bella perché avevano appena cambiato società con l’arrivo di Garrone che ha fatto un epoca straordinaria a Genova, riuscimmo a vincere subito grazie anche agli investimenti di un presidente straordinario, che ricordo con grandissima stima e rispetto, una persona che definirei di un altra epoca.

La Tana gialloblù: Maurizio, una curiosità da addetto ai lavori, ma anche da tifoso, cosa si prova a giocare in Champions League?

Domizzi: Purtroppo io ho disputato due volte i preliminari e li abbiamo persi entrambi, non ho avuto la possibilità di fare i gironi, ma immagino le sensazioni siano simili, la cosa più particolare come sensazioni è riuscire a conquistare la possibilità di fare certe partite, perché una volta che giochi non hai più tempo per pensarci e le interpreti più o meno come tutte le altre partite.

La Tana gialloblù: Ti ringrazio per essere stato con noi Maurizio, è stato un vero piacere, speriamo di avere presto la possibilità, Coronavirus permettendo, di poterci presto incontrare.

Domizzi: Molto volentieri, e grazie a te per l’invito Enrico.

La tana gialloblù – Enrico Morselli

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