LE INTERVISTE DELLA TANA GIALLOBLU: WALTER NOVELLINO, IL MISTER DEGLI ULTIMI PLAY OFF

La Tana gialloblù: Oggi siamo particolarmente felici  di avere con noi un grande mister della storia del Modena FC, Walter Novellino, grazie mister per essere con noi alla Tana gialloblù. 

Novellino: Un saluto a te Enrico e a tutti i tifosi Modenesi.

La Tana gialloblù: Mister, lei fu protagonista di tre stagioni importanti qui a Modena, la sua carriera è stata costellata di grandi successi, sia da giocatore, con la ciliegina dello scudetto della stella con il Milan, che da allenatore, una carriera piena di successi.

Novellino: Sono stati anni splendidi ed indimenticabili quelli passati a Modena, dove trovai persone che mi hanno voluto bene, Modena è un ambiente ideale per chi lavora nel mondo del calcio, io sono stato molto fortunato, alloggiavo all’Hotel le Ville, da Walter dove ero trattato in maniera fantastica, abbiamo ottenuto degli ottimi risultati, grazie sopratutto all’ottimo lavoro di Cannella. Portò tantissimi giovani che abbiamo fatto crescere, arrivando a un passo dalla serie A, in quelle due partite di playoff con il Cesena purtroppo non riuscimmo a vincere, ma io ho tuttora un ricordo indelebile di Modena.

La Tana Gialloblù: Fu un girone di ritorno esaltante e l’unico dispiacere fu di non poter avere nelle condizioni migliori in quel doppio confronto con il Cesena giocatori importanti e determinanti come Babacar, Granoche e Rizzo.

Novellino: Si hai ragione, il fatto di non avere nelle condizioni ideali i giocatori che avevano fatto la differenza nel girone di ritorno pesò molto in quelle due partite, sopratutto nella partita di andata, e quello rimane l’unico neo, però nonostante questo voglio ripetere che ho sempre Modena nel cuore, la città e i tifosi, una città dove si lavora bene, la gente è molto attaccata alla squadra. Auguro a chi ora allena il Modena di fare bene, perché questa città è molto importante per il sistema calcio, e merita molto di più di quello che ha in questo momento.

La Tana gialloblù: Mister, come mai certi giocatori hanno fatto molto bene quasi solo con lei? Come mai secondo lei non si sono confermati ad alti livelli come sembrava fosse loro destino?  

Novellino: Beh, sicuramente anche l’ambiente ti porta a fare bene, erano ragazzi giovani che avevano appena iniziato la carriera di giocatori, bisogna anche avere della fortuna, Molina ha avuto un grave infortunio, la stessa cosa per Rizzo, e lo stesso Babacar ha spesso avuto dei problemi nella sua carriera, diciamo che un allenatore con certi giocatori non deve essere semplicemente un sergente di ferro, ma quasi un padre severo, che sappia aiutare i ragazzi nei momenti di difficoltà. La mia fortuna fu pure quella di avere una società importante insieme a me con Cannella e Taibi, mi aiutarono tantissimo nei rapporti con i giocatori, durante la settimana li portavamo fuori a cena, per stargli vicino nei momenti di difficoltà.

La Tana gialloblù: Giusto però sottolineare che un giocatore come Babacar è sbocciato con lei, perché prima non era mai esploso, e Granoche stesso veniva da qualche stagione molto difficile, a Modena sotto la sua gestione è rinato, questo credo sia doveroso sottolinearlo.

Novellino: Sì, devo dire che con me gli attaccanti hanno sempre fatto bene e segnato, devo comunque dire che è anche importante avere dei buoni collaboratori, come fu in quelle stagioni, avevamo un gruppo molto importante da questo punto di vista, in quegli anni facemmo molto bene, ma l’importante è sempre avere una buona società dietro le spalle, voglio ringraziarti per le parole che mi hai detto, parole che mi rendono molto orgoglioso, per me era davvero fondamentale creare un gruppo, è certamente vero che alcuni di questi ragazzi andando via da Modena hanno incontrato delle difficoltà, ma devo comunque ribadire come Modena sia una realtà che ti fa sentire a casa, non so quali siano le difficoltà che hanno incontrato nelle squadre dove hanno militato, ma a Modena è davvero l’accoglienza che è differente dalle altre città, ti porta a dare di più, e sono sicuro lo sia anche adesso.

La Tana gialloblù: Cosa non funzionò nell’annata seguente al playoff di Cesena?

Novellino: Enrico, come sicuramente sai non funzionarono tante cose, tante situazioni, Caliendo aveva dei problemi che purtroppo si trasferirono anche alla squadra, non c’era serenità, e anche io probabilmente commisi degli sbagli, dovevo pretendere molto di più, ma ero sicuro che i problemi in società non intaccassero la squadra, poi invece malauguratamente pian piano subimmo tutto questo.

La Tana gialloblù: Lei è stato in tante piazze come allenatore, oltre che a Modena dove si è trovato bene?

Novellino: Sinceramente mi sono trovato bene direi dappertutto, Modena senza dubbio è stata una delle piazze migliori, ma posso senza dubbio dire che mi trovai benissimo a Genova con la Sampdoria, come pure a Venezia, diciamo davvero dappertutto, unico neo è stato a Catania, dove sapete quello che sta succedendo. Ci andai per aiutare un mio amico, che poi invece non mi ha lasciato fare i play off, si voleva fare giocare la squadra in un modo in cui non potevo concordare, mi piace fare il mio lavoro con serenità e tranquillità e questo non mi è stato permesso.

La Tana gialloblù: Mister vorrei approfittare, prima di salutarla, per ricordare a tutti i tifosi che ci ascoltano che lei è stato, come ricordato in precedenza, oltre che un grande allenatore anche un grande giocatore, grazie per essere stato con noi.

Novellino: Grazie mille sei molto gentile, volevo anche salutare tutti i tifosi del Modena, e soprattutto i grandi tifosi della curva, un abbraccio a tutti!

Enrico Morselli

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