MIGNANI: “PARTITA MASCHIA E DI SACRIFICIO. NON MI SPIEGO GLI ALTI E BASSI”

Le parole del mister canarino Mignani nel post partita di Modena – Sudtirol:

“Ho visto due squadre che volevano vincere, su questi campi non è spesso così, e che si sono date battaglia per novanta minuti. C’è stata una reazione della mia squadra dopo una settimana dove sembrava avessimo perso le certezze. Abbiamo fatto una partita di squadra e di sacrifico, contro una squadra forte: basta vedere la loro classifica. Le partite vengono determinate dagli episodi, ci siamo creati presupposti per fare anche più gol. La sofferenza vera l’abbiamo percepita negli ultimi otto minuti di recupero, ci sta il timore di prendere gol. Ho visto giocatori che hanno dato tutto quello che avevano. Nel primo tempo ho visto una partita sporca, molto fisica. Avevamo preparato bene il match sfruttando le debolezze degli avversari. nel secondo tempo siamo ripartiti con qualità, senza spingersi troppo all’indietro. C’era qualche giocatore con dei problemi, abbiamo retto bene anche con gli innesti Se avessimo trovato il secondo gol non avremmo subito così tanto però bisogna sempre vedere la squadra che c’è davanti.
Cambio di atteggiamento da una partita all’altra? E’ una domanda intelligente però è difficile capirlo. Le partite le prepariamo con le stesse motivazioni. E’ chiaro che da quando sono qui, quando ha affrontato squadre di blasone, non ha mai sbagliato partita. Probabilmente a livello caratteriale la squadra tende a sedersi. Tutti i ragazzi si allenano quasi sempre bene. La partita di oggi la sentivamo più delle altre, poi avere uno stadio così è sempre un supporto. Bisognerebbe avere più continuità e forza mentale di non abbatterci quando c’è una salita: invertire l’inerzia di una partita. A Rimini, nel primo tempo, avremmo meritato qualcosa in più poi nella seconda frazione siamo crollati.
Pezzella si porta dietro un po’ di problemini, non credo sia nulla di grave. Spagnoli ha preso delle botte, è stata una partita tosta e maschia. Questo è il calcio della Serie C, ma sono ancora più contento di aver vinto una partita così difficile.
Problemi di personalità? E’ una squadra che ha dei pregi, vengono fuori. Ma anche dei difetti e vengono fuori anche quelli. Penso che siano limiti caratteriali: dobbiamo capire che possiamo vincere con tutti ma anche perdere con tutti. Non si dovrebbe fare una partita “calda” ed una “fredda”: probabilmente manca qualcosa per fare uno step ulteriore. Qual’è la medicina non lo so. Quando diamo il massimo, nella maggior parte dei casi, portiamo a casa il risultato.”

Andrea Pellacani

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