MODENA, CALIENDO: “PAGO LA RATA, POI NE RIPARLERO’ COL COMUNE”

Ai microfoni della Gazzetta di Modena il patron gialloblù Antonio Caliendo ha rilasciato alcune dichiarazioni in merito alla situazione dello stadio e alla polemica degli scorsi giorni con il Comune:Una squadra di Lega Pro che ha 350 mila euro di contributi e 2 milioni di stipendi non può vivere. E’ assurdo trasferire un contratto stipulato ai tempi della serie A, quando gli introiti erano ben diversi, al Modena di oggi, che si trova in Lega pro con entrate ben diverse. Faremo fronte alla rata del mutuo che dobbiamo pagare, poi affronteremo il problema nella sua totalità. Lo stadio è un bene di tutta la città, il Comune dovrebbe renderlo attivo per più giorni alla settimana, non ha senso che sia utilizzato soltanto una volta ogni quindici giorni. Questa situazione va affrontata a livello politico, visto che il Braglia si trova in centro potrebbe diventare un polmone delle attività cittadine”.

Caliendo si è poi soffermato sulla situazione del manto erboso: “Ho preparato un dossier che consegnerò in primis al sindaco. Quelli che si sono occupati del campo vanno denunciati, rivoglio i soldi che ho speso per la manutenzione. A Reggio è stato fatto lo stesso campo ed è stato cambiato dopo un anno, qui dopo pochi mesi è già da rifare. Queste cose vanno chiarite alla luce del sole. Chi dice che non mi sono occupato della manutenzione dice una bugia. Ci hanno obbligato a stipulare un contratto con pagamenti anticipati. Questi signori se ne sono andati un mese prima, rispetto ai tempi pattuiti, per dare la colpa a noi della situazione dello stadio. Ho la coscienza a posto, ho sempre rispettato questa città che mi ha dato tanto. Non a caso tutti i giorni incontro persone che mi sostengono e mi fanno i complimenti per quanto fatto. Se poi ci sono quindici che mi contestano non m’interessa, è un problema loro. Se vedrò che le cose senza Caliendo potranno migliorare, allora mi farò da parte”.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.