Non ce l’ha fatta il Modena a sfatare il tabù derby che da diversi anni perseguita le sorti della squadra gialloblù. Contro la Reggiana è arrivata un’altra sconfitta, causata dalla rete di Carlini al minuto 48. Polemiche nel finale per un intervento falloso su Diop al limite (o forse dentro) dell’area che l’arbitro non ha sanzionato. Ezio Capuano ha parlato della partita al termine della gara: “Ho visto un grande Modena nel primo tempo, contro un avversario molto forte. Abbiamo coperto bene il campo e fraseggiato con ordine. Siamo anche andati vicini al gol. Nella ripresa una grande giocata di Carlini ha fatto pendere l’ago della bilancia dalla parte della Reggiana. Noi non ci siamo scomposti e abbiamo creato qualche palla gol per pareggiare. Avremmo meritato assolutamente il pareggio, chi dice il contrario parla da tifoso”. Breve accenno sulla posizione di Antonio Caliendo, da tempo contestato dalla piazza: “Caliendo viene da una retrocessione e quindi non è amato. La classifica è molto brutta, dunque è normale che ci sia contestazione verso la sua persona”. Gli attaccanti sono un po’ mancati, lo testimoniano le poche palle gol create: “Nolè non era al massimo della forma, veniva da una settimana travagliata. Laner ha sbagliato qualche giocata, mentre Diop oggi non è riuscito a farci salire. Le punte oggi non hanno bene, sarei disonesto se non lo ammettessi. Comunque ci può stare, sono arrivati da poco tempo e avranno occasione per crescere”. Chiusura finale sull’arbitro: “Sull’episodio finale non ho insultato l’arbitro, ho semplicemente detto che era rigore. Non è nella mia filosofia di vita insultare. A Reggio Emilia sono sfortunato, 8 anni fa con il Potenza subii un furto clamoroso, da arresto e detenzione per almeno 15 anni. Oggi preferisco non commentare gli episodi”.
Di Mattia Giovanardi

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