Dopo la partita casaliga con il Pordenone, il Modena è atteso a due trasferte consecutive non facili. La prima è sabato 26 novembre alle 14.30 in Romagna sul campo del Santarcangelo. La squadra, anch’essa gialloblu, è allenata dall’ex centrocampista di Torino e Atalanta Massimo Marcolini, coadiuvato in panchina dall’ex difensore del Chievo Davide Mandelli; dopo una partenza sprint, il Santarcangelo si è un po’ arenato ma continua a rimanere a metà classifica, a +5 sul Modena.
Marcolini schiera solitamente i suoi uomini con un 3-5-2, simile a quello utilizzato negli ultimi tempi da mister Pavan, con un giusto mix di gioventù ed esperienza. La porta è difesa dal veterano capitan Nardi, la difesa è composta dal trio Oneto, Adorni e Sirignano, con alternativa il giovane Lorenzo Paramatti (figlio di Michele ex difensore del Bologna). A centrocampo di solito agiscono sugli esterni Carlini e Rossi e al centro Valentini, Gatto e Gulli; in rosa c’è anche l’ex canarino Daniele Dalla Bona, ma nelle ultime partite è rimasto in panchina. L’attacco è guidato dalla coppia Cori-Mancini.
Purtroppo per il Modena, in questo periodo i problemi del campo si sono intervallati ai problemi societari, non ultimo il botta e risposta tra il comune e il club. Quindi per risollevarsi i canarini sono costretti a disputare una partita di orgoglio e sacrificio, contro un avversario che sulla carta non è proibitivo e che è il re dei pareggi avendone collezionati finora sette. Per la delicata sfida in Romagna, Pavan potrà contare sul rientro a centrocampo degli infortunati Giorico e Osuji, due pedine fondamentali dello scacchiere gialloblu. A dirigere l’incontro sarà il signor Nicolò Marini di Trieste, assistito da Fabio Pappagallo di Molfetta e Salvatore Marco Di Benedetto di Barletta.
di Mattia Amaduzzi.
