MODENA, COL FANO MOMENTO CRUCIALE DELLA STAGIONE. MARCHIGIANI ULTIMI E IN CRISI

La partita da cui doveva iniziare il riscatto del Modena dopo il derby perso con la Reggiana, quella di Gubbio, si è trasformata nell’ennesima battuta d’arresto in un’atmosfera da tragedia shakespeariana. Sotto un autentico acquazzone, che ha costretto l’arbitro a sospendere la gara per qualche minuto nel primo tempo, e su un campo inzuppato al limite della praticabilità, la squadra di Zironelli è stata sfortunata nel primo tempo, quando ha colpito un palo e una traversa con De Grazia e Tulissi, ma è calata nella ripresa offrendo il fianco alle ripartenze del Gubbio. Da una di queste è arrivato il corner da cui è partita l’azione del rigore, sicuramente generoso, ma non così scandaloso come in tanti hanno detto.

Subìto il gol, i canarini non sono stati quasi mai pericolosi, se non su una punizione di Sodinha finita fuori, dimostrando una volta di più la mancanza di una vera punta di categoria in grado di andare a saltare in area di rigore, fare a sportellate e tenere la squadra alta qualora ce ne fosse bisogno. Ora per il futuro di mister Zironelli (discutibili alcuni suoi cambi nella ripresa al Barbetti), diventano importanti le due sfide casalinghe consecutive contro Fano e Virtus Verona. In particolare il match con i marchigiani, ultimi in classifica a pari merito con l’Imolese e in crisi di risultati da diverse giornate (quattro sconfitte e un pareggio, in casa contro il Rimini, nelle ultime cinque gare), può diventare il vero momento di svolta della stagione ed è assolutamente da vincere.

Il Fano è reduce da una brutta sconfitta interna nello scontro diretto con l’Arzignano ed ha nell’attacco il suo principale punto debole, essendo il peggiore in assoluto del girone assieme a quello dei neopromossi vicentini. Male anche la difesa, la seconda più perforata del torneo dopo quella del Ravenna con 21 gol al passivo. Quella guidata in panchina dal 49enne Gaetano Fontana è una squadra molto giovane, con tanti ragazzi dal ‘97 al 2001 e pochi elementi di esperienza.

Tra questi sono da ricordare il capitano Carpani, interno sinistro del centrocampo a tre, il terzino sinistro De Vito, classe ‘91, prelevato in estate dal Rieti, e l’attaccante Riccardo Barbuti, cresciuto nella Primavera del Sassuolo. Il Fano si schiera solitamente con il 4-3-3 con un portiere del ‘99 come Viscovo, arrivato in prestito dal Crotone, una difesa giovane con un terzino del 2000 come Ricciardi e un centrocampo guidato dal regista Parlati, miglior cannoniere della squadra assieme a Barbuti con due reti. In attacco, a fianco dell’ex punta neroverde, giostrano di solito il marocchino Kanis, Baldini o il classe 2001 di scuola Ascoli Davide Di Francesco, figlio di un ex ciclista professionista.

(GB)

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